Nell'azienda di Capalle di Patrizia Pepe espone Davide Rivalta. La stilista: «Sono linguaggi che dialogano tra loro» PRATO "Fuori luogo", così è il titolo della mostra di Davide Rivalta, allestita nello spazio aziendale di Patrizia Pepe di Capalle, al via oggi dalle 17,30 alle 19,30. «E' da quasi 15 anni - spiega la titolare del marchio Patrizia Pepe, la stilista Patrizia Bambi - che assieme a mio marito, Claudio Orrea, portiamo avanti il progetto Arte, accogliendo stagionalmente artisti più o meno affermati, di qualsiasi nazionalità, con l'obiettivo di promuoverli e supportarli, offrendo loro uno spazio contemporaneo di grande prestigio, quale la nostra sede fiorentina. Crediamo fermamente che l'ambiente di lavoro debba essere d'ispirazione per chi lo vive e lo respira fino ad esserne condizionato». L'eccellenza moda italiana ha sempre avuto un rapporto particolare con l'arte contemporanea. Ai nostri giorni anche appositi spazi in luoghi prestigiosi come Prada a Milano e Venezia, Ratti a Como, Max Mara a Reggio Emilia e Trussardi . Una scelta solo di prestigio, oppure esiste un rapporto diretto fra moda e arte contemporanea? «Moda e Arte sono due realtà che possono trovare respiro in un unico spazio: una molteplicità di forme espressive, linguaggi che dialogano sinergicamente tra loro; da gallerie che ospitano collezioni "ibride", a negozi che si tramutano in spazi espositivi, talvolta superando qualitativamente molte installazioni museali. Alcuni artisti, poi, sperimentano la dimensione pittorico-scultorea del vestito, dando vita a vere e proprie opere d'arte, mentre collezioni di designer invadono le sale dei musei. Reciproche contaminazioni fra questi due mondi che sono l'uno la continuità dell'altro, pur avendo ciascuno un'identità ben definita». Nel disegnare il suo "Brand" , ha mai "preso" spunto o almeno un colore dall'arte contemporanea? «Certamente. Traggo da sempre grande ispirazione dal mondo dell'arte; colori, sfumature, sensazioni tattili, emozioni; la ricerca è un elemento essenziale alla base del nostro lavoro e senz'altro l'arte offre spunti davvero interessanti per la creazione delle mie collezioni». Le scelte del luogo dell'arte sono sempre contemporanee, ovvero giovani appena consolidati o in via di affermazione. Forse perché il suo Brand è soprattutto indirizzato ai giovani? «Patrizia Pepe è un brand molto versatile, che a seconda degli abbinamenti visivi che si vanno a comporre, va a coprire un target piuttosto ampio; preferisco definirlo contemporaneo, urbano, anziché giovane; anche gli artisti che progressivamente ospitiamo nella nostra sede hanno età fra le più disparate, molti di loro sono sì giovani, ma spesso in termini di esperienza e notorietà. Da qui la nostra volontà di supportarli con gli strumenti che abbiamo a disposizione». I colori e il segno di Mondrian sull'edificio aziendale lungo l'autostrada sono il logos più efficace per Patrizia Pepe ? «La scelta dei tre colori primari, il rosso, il giallo ed il blu non è affatto casuale; abbiamo voluto utilizzare abbinamenti cromatici strategici ed efficaci, per una comunicazione d'impatto e di facile percezione»
TOSCANA - Opere d'arte come muse della moda
La stilista Patrizia Pepe ha esposto l'artista Davide Rivalta nello spazio aziendale di Capalle. Questa è la quinta volta che l'azienda ospita un artista contemporaneo. La stilista spiega che il rapporto tra moda e arte contemporanea è stretto e che l'ambiente di lavoro deve essere d'ispirazione per chi lo vive. L'azienda ha un rapporto particolare con l'arte contemporanea e ospita spesso artisti in luoghi prestigiosi come Prada a Milano e Venezia. La moda e l'arte contemporanea possono trovare respiro in un unico spazio, con molteplicità di forme espressive e linguaggi che dialogano tra loro.
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Bene culturale
Luogo