Le controlla suor Rosaria. Monsignor Testi: "Tre mesi per avere i permessi..." SONO gli occhi di suor Rosaria a vegliare sulla Madonna di San Luca e sulle opere di Guido Reni e del Guercino. Ma, attraverso un monitor che rimanda le immagini in diretta di tutto ciò che succede dentro il santuario sul colle della Guardia, i suoi occhi controllano anche che i ladri non saccheggino uno dei luoghi più amati dai bolognesi. Sono state installate due mesi fa le sette telecamere ad alta definizione (sei interne e una esterna) che proteggono il patrimonio custodito dentro la basilica, spesso presa di mira, com'è accaduto appena quattro giorni dopo che il sistema di videosorveglianza era stato attivato. «Il ladro che rubava le offerte non è stato preso perché in quel momento nessuno era al pc dice il rettore del santuario monsignor Arturo Testi ma il nuovo sistema, che registra tutto e mostra una visiona unitaria di ciò che capita dentro e fuori, ci ha consentito di osservare le azioni del malvivente». Da tempo monsignor Testi desiderava mettere in sicurezza la basilica e l'incontro con la Fondazione Enzo Hruby, che da cinque anni si occupa della tutela del patrimonio artistico contro furti e vandalismi attraverso l'uso delle tecnologie, è stato provvidenziale. Hanno un curriculum di tutto rispetto: dalla biblioteca di San Francesco d'Assisi alla basilica palladiana di Vicenza passando per la Sacra Sindone durante l'ultima ostensione. In cantiere ora hanno il progetto di protezione integrata della Torre degli Asinelli con un sistema di videosorveglianza, un antincendio e un impianto antintrusione. Alla realizzazione del sistema, il cui valore è di 25 mila euro, ha pensato la bolognese Teleimpianti, in qualità di azienda amica della fondazione. La trafila è stata in salita, come quella che si percorre fino a San Luca: il terremoto e le preoccupazioni sull'impatto estetico del sistema sollevate dalla Soprintendenza ai beni architettonici hanno rallentato l'operazione. «Erano preoccupati dice Testi che le telecamere non si notassero, ci sono voluti più di tre mesi, poi i permessi sono arrivati». In effetti, entrando in basilica il sistema è invisibile: due telecamere, collocate sopra un confessionale, sono state camuffate tanto da sembrare dei faretti; le altre sono dislocate a custodia delle principali opere, vicino all'ascensore e lungo un corridoio. Quella esterna ha uno zoom così potente da coprire l'intero piazzale. Sono in funzione giorno e notte, tutto l'anno. Suor Rosaria, che nel suo paese, il Messico, ha fatto studi informatici, sta al computer e guarda: i suoi occhi hanno anche il compito di proteggere la Vergine col Bambino.
BOLOGNA - A San Luca sette telecamere contro i ladri
Monsignor Arturo Testi, rettore del santuario di San Luca a Bologna, ha spiegato che il sistema di videosorveglianza installato due mesi fa ha aiutato a prevenire un furto. Il sistema, che registra tutto e mostra una visione unitaria di ciò che capita dentro e fuori, ha consentito di osservare le azioni di un ladro che rubava le offerte. Il sistema è stato installato grazie all'aiuto della Fondazione Enzo Hruby, che si occupa della tutela del patrimonio artistico contro furti e vandalismi attraverso l'uso delle tecnologie. Il sistema è stato realizzato dalla società Teleimpianti e ha un valore di 25 mila euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo