NON c'è un settore che la faccia franca. Enti, teatri, musei, biblioteche. Associazioni di volontariato e imprese, personale e protezione civile, ricerca e università. Perfino i fondi per l'Antimafia, un tema bandiera del governatore, diminuiscono. È davvero un bilancio lacrime e sangue quello approvato ufficialmente dal governo Crocetta e inviato all'Ars: i tagli si attestano a quota 1,3 miliardi di euro, ma non basteranno a evitare un mutuo di 360 milioni per far quadrare i conti. Soldi, questi, che serviranno a ripianare il deficit di un miliardo registrato nel 2012. L'assessore all'Economia, Luca Bianchi, mette le mani avanti: «Molte riduzioni degli stanziamenti saranno recuperate in Finanziaria, aumentiamo le spese per l'ufficio di Bruxelles perché lì ci giochiamo una partita importante », scrive nella relazione tecnica, mentre il governatore assicura «che i fondi per precari, forestali e Comuni sono salvaguardati». Ma il presidente della commissione Bilancio, Nino Dina, avverte: «Senza la Finanziaria non possiamo dare alcun giudizio su questo bilancio». PRESIDENZA, PERSONALE E ARS I primi fondi tagliati sono quelli di Palazzo d'Orleans: le spese di rappresentanza rispetto a una previsione iniziale passano da 150 a 700 mila euro, ma rimangono comunque inferiori rispetto a quelle del 2012 che si sono attestate a quota 900 mila. Le spese per gli uffici speciali scendono da 14 a 10 milioni. L'assessore all'Economia conta di risparmiare anche sugli affitti: dai 40 milioni di euro del 2012 si dovrebbe scendere a 38. Confermato il taglio del 20 per cento del salario accessorio per i dirigenti e per le missioni dei dipendenti. Il fondo per l'Ars scende da 162 a 152 milioni. PROTEZIONE CIVILE E RIFIUTI Diminuiscono i fondi per le emergenze. Le spese per il personale e i volontari scendono da 385 a 129 mila euro, il fondo per il primo intervento da 900 a 300 mila e quello per le urgenze da 6 a 2 milioni. Azzerato il fondo di rotazione per gli Ato rifiuti in crisi finanziaria, con il rischio che adesso non ci sia più un euro per affrontare le emergenze. IMPRESE Il fondo per le imprese scende da 10 a 3 milioni. Le spese per cantine sociali e consorzi agrari scendono invece da 7,7 a 5,5 milioni. Il contributo alla Crias destinato alle imprese artigiane scende da 10 a 3 milioni e i fondi per i «servizi alle cooperative e alle associazioni di categoria» passano da 1,8 milioni a 660 mila euro. Il capitolo di bilancio per la propaganda dei prodotti siciliani scende da 100 a 34 mila euro, mentre quello per l'Irsap, cioè le ex Asi, passa da 15 a 10 milioni. Il fondo di garanzia per i consorzi fidi si riduce da 6 a 2 milioni. CULTURA E ISTRUZIONE Le spese per le biblioteche regionali vengono fissate a quota 250 mila euro, con un taglio di 215 mila euro rispetto al 2012, quelle per i musei scendono da 1,7 a 1,3 milioni. Il fondo per le Soprintendenze è ridotto ad appena 600 mila euro. Per la promozione culturale l'assessorato avrà a disposizione solo 334 mila euro rispetto al milione del 2012. Ridotto lo stanziamento del nucleo dei carabinieri che si occupa di tutela dei beni artistici: scende da 126 a 42 mila euro. La scure cade poi sul Centro di restauro, che avrò a disposizione 188 mila euro rispetto ai 564 dello scorso anno. Il contributo al museo d'arte contemporanea di Palermo passa da 300 a 100 mila euro, mentre al Bellini di Catania andranno appena 3,9 milioni. A Palermo il contributo per il Teatro Biondo passa da 2,4 milioni a 800 mila euro, quello per l'Orchestra sinfonica da 9 a 3 milioni e quello per il Teatro Massimo da 7 a 2 milioni. Per la Fondazione Pirandello non c'è al momento un euro, mentre all'Istituto del dramma antico di Siracusa andranno 191 mila euro rispetto ai 573 mila del 2012. Il finanziamento per Taormina Arte scende a quota 582 mila euro rispetto agli 1,7 milioni del 2012. Le Orestiadi di Gibellina passano da 318 a 106 mila euro. Per tutti gli enti della ex Tabella H il fondo varia da 36 a 25 milioni: «Decideremo in un secondo momento come suddividerli», dicono da Palazzo d'Orleans. I contributi agli Ersu scendono da 16 a 5 milioni, quelli per il polo universitario di Enna da 2 milioni a 667 mila euro e il fondo per le scuole di specializzazione di medicina è ridotto da 15 a 5 milioni. WELFARE E ANTIRACKET Il sussidio alle associazioni di beneficenza passa da 5 a 1,6 milioni, il contributo ai nuovi nati nelle famiglie disagiate scende da 500 a 167 mila euro, quello all'associazione Fulvio Frisone passa da 120 a 40 mila. Ridotti del 60 per cento i contributi alle vittime del racket: il fondo per le assunzioni dei familiari di vittime di mafia passa da 365 a 122 mila euro, quello per le parti civili da 312 a 104 mila euro. Sul fronte degli enti di assistenza, l'Istituto per i ciechi Florio e Salomone si vede ridotto il contributo da 1,2 milioni a 400 mila euro, mentre diminuisce quello per i malati affetti dal morbo di Hansen, da 120 a 40 mila euro, e dalla talassemia, da 9 a 3 milioni. ENTI REGIONALI Azzerato il fondo del Cerisdi, dimezzato il sostegno al Ciapi. Il contributo per i Consorzi di bonifica scenda da 27 a 9 milioni di euro, quello all'Istituto vite e vino da 5 a 1,6 milioni. Il fondo per il Corfilac scende da 1,4 milioni a 467 mila, quello per l'Istituto incremento ippico da 1,6 milioni a 557 mila. Anche l'Arpa è a rischio: per le spese di funzionamento ha al momento a disposizione 4 milioni di euro rispetto ai 12 dello scorso anno. Idem per i Parchi, che scendono da 15 a 5 milioni.