Il consiglio comunale contro la Soprintendenza. Ieri l'aula ha votato all'unanimità un ordine del giorno che invita Paola Grifoni «a modificare il suo atteggiamento» sulla questione dei dehors. E il consigliere comunale del Pd, Benedetto Zacchiroli. «Le Soprintendenze? Sono da chiudere». Già il sindaco Sergio Cofferati fu protagonista di epici duelli con la Soprintendenza ma mai, fino ad oggi, si era arrivati ad un punto di rottura di questo tipo. Ieri il consiglio comunale ha votato all'unanimità un documento nel quale si chiede che la Soprintendenza «modifichi il suo atteggiamento in direzione di una più rapida ed efficace risposta alle esigenze della città e dei commercianti». Intendiamoci: non è che si tratti di un atto che può far cambiare atteggiamento alla Soprintendenza, visto che un ordine del giorno di un consiglio comunale ha più o meno il valore di un auspicio. Politicamente però si tratta di una presa di posizione molto forte e senza precedenti. La replica della soprintendente Paola Grifoni arriverà probabilmente solo oggi ma già ieri ha dato un assaggio di quello che pensa: «Sui dehors ha spiegato al Corriere preferisco non commentare: sta diventando una questione di Stato e non lo merita». Probabilmente non la pensano così i commercianti alle prese con la dura crisi economica ma questa è un'altra parte della storia. Il documento approvato ieri dal consiglio comunale, su proposta del consigliere comunale Pd, Angelo Marchesini, sottolinea «il ruolo importante che rivestono i gazebo per la città, per i cittadini e per gli imprenditori». E ancora nell'ordine del giorno si chiede di «semplificare, sburocratizzare e accelerare le procedure inerenti le imprese» e si ricorda che «il settore pubblico, nelle sue articolazioni, si deve mettere al servizio dei cittadini e non viceversa». Solo parole naturalmente che non risolveranno il problema dei commercianti ma che sono significative di un clima che pare essere mutato in città e soprattutto nell'aula del consiglio comunale. La giunta Merola ha attaccato a più riprese l'atteggiamento della Soprintendenza sui dehors e anche su altre questioni ma ora l'esecutivo ha dalla sua parte tutti i consiglieri. «Difendere i dehors dice il capogruppo del Pdl, Daniele Carella è difendere gli esercizi pubblici e i posti di lavoro. La Soprintendenza deve dare un contributo ma è il Comune a decidere». Ancora più tranchant il commento del consigliere del Pd, Benedetto Zacchiroli che ha detto che le Soprintendenze sono ormai anacronistiche e che andrebbero chiuse. «Esprimo la massima disapprovazione per il comportamento tenuto da Grifoni ha detto perché non ha tenuto conto del fatto che i tempi, particolarmente in questo momento storico, sono essenziali. E anche se c'è un diritto sui tempi di risposta non vuol dire che ci sia bisogno di utilizzarlo tutto. Le soprintendenze sono enti anacrinistici e andrebbero definitivamente chiusi». Una cosa è certa: i commercianti sono esasperati. Come lo sono, ma qui i dehors non c'entrano, gli esercenti di via Petroni che ieri hanno manifestato in Comune interrompendo il consiglio comunale.