Il nome, diciamolo subito, è ambizioso. Mina. Come la tigre di Cremona. Sarà perché è una diva. Ha una pagina su Facebook con 518 like, le hanno dedicato una favola, per lei hanno raccolto 3.500 firme, don Mauro l'ha benedetta, tante star la vezzeggiano e, manco a dirlo, è persino apparsa su molti i giornali. Se si passa da Oppiazzi di Castelvetro, dalle parti di Cremona, non si può non notarla: è una quercia alta venti metri, con un diametro di quattro e una chioma di trentacinque. Certo, è piuttosto agée: trecento anni. Simone Mazzata, giornalista bresciano, ha acquistato una cascina nei paraggi. Vorrebbe farci una scuola ecologica per bambini. Ma proprio a Mina, la Nonna Quercia, vorrebbero realizzare il cosiddetto Terzo Ponte di Cremona. Dodici chilometri di asfalto, sei corsie, 220 milioni di euro. E, appunto, un ponte di 200 metri a pochi passi dagli spiaggioni di Spinadesco, due siti ambientali di interesse comunitario. Una bretella autostradale che, nei piani, collegherebbe l'A21 con la Paullese e la Codognese. Mentre il progetto macinava autorizzazioni ministeriali, Mazzata e gli altri oppositori del progetto hanno aperto due siti internet e chiamato a raccolta ecologisti di spicco, cantanti e artisti. Del comitato «La grande nonna quercia» fa parte anche il bresciano Omar Pedrini. Dal 2005, quando il progetto è diventato un contratto, il comitato ha fatto ricorso al Tar e al consiglio di Stato. Ma gli avvocati hanno un costo: quasi 60 mila euro. Così si è pensato di raccoglierli con un'asta di beneficenza, questa domenica, proprio a Brescia (inizio alle 16 all'hotel Master di via Apollonio). Ci saranno ben cento opere di artisti blasonati, come Harm Ida e Giorgio Kiaris, e non mancano i bresciani, ad esempio Paolo Petrò, Pierangelo Arbosti, Giulio Mottinelli. Ognuno ha donato un proprio pezzo, ma anche due. Omar Pedrini, per dire, ha rinunciato a una ballerina di Marco Lodola che ha acquistato tempo fa. All'asta pure quella: «Per Mina questo e altro. Gli alberi hanno ispirato tante canzoni e pure i film di Tarkovskij». Lo Zio rock ha anche convocato un amico, il portiere del Brescia Michele Arcari, che a sua volta ha convocato un altro amico, anzi il suo capitano, Marco Zambelli. Il battitore Francesco Boni venderà le loro maglie autografate. Franco D'Aniello, che oltre ad essere un membro dei Modena City Rambles è il presidente del comitato, lancia l'appello: «La nonna quercia veglia sulla terra: care autostrade, state lontane».