La NUOVA DENUNCIA DELL'ARCHITETTO De SIMONE «Quello che è stato fatto al Pp1, cioè un anello a difesa dall'acqua, va fatto anche agli Scrovegni». Ne è convinto Fernando De Simone, architetto specializzato in costruzioni sottomarine e... «Quello che è stato fatto al Pp1, cioè un anello a difesa dall'acqua, va fatto anche agli Scrovegni». Ne è convinto Fernando De Simone, architetto specializzato in costruzioni sottomarine e ingegneria sismica. Da anni afferma la necessità di proteggere dall'acqua i capolavori di Giotto. Prima di Salvatore Settis, prima della relazione dei saggi voluta da Pisani. Dagli anni '90, quando era consulente di James Beck. «Ora abbiamo la conferma che la zona è in pericolo, tanto che le imprese che hanno investito nel Pp1 stanno spendendo soldi per un anello in calcestruzzo a difesa dall'acqua» spiega, «bisogna costruire rapidamente i diaframmi protettivi e le trincee drenanti anche intorno all'area museale». Il motivo è semplice. Le lastre di cemento affondano per 27 metri nel terreno ma non toccano il delicato equilibrio di falde sotterranee della zona. «Tuttavia la quantità d'acqua resta invariata e con l'inserimento dei diaframmi la sottrazione di spazio la concentra ai lati» continua l'architetto, «in quale direzione si sposterà se non verso le fondazioni vicine, più deboli?». Secondo l'architetto per avere un quadro più completo della situazione bisognerebbe saperne di più. «I tre saggi hanno fatto un ottimo studio, ma è incompleto: il loro lavoro va esteso fino all'area della stazione, comprendendo l'ex Ifip e lo spazio destinato alla nuova Questura. Queste aree di intervento sono collegate, ogni volta che metto un nuovo manufatto l'acqua si spinge nei corpi più deboli, ecco perché il loro lavoro va esteso anche a queste zone». Il parere dell'architetto si allarga anche ai cordoli in calcestruzzo che hanno sostituto quelli in legno. «Vanno ripristinati» spiega, «perché quelli in cemento sono pericolosissimi in caso di nuove scosse sismiche». (v.v.)
PADOVA - L'area è in pericolo, la conferma è nell'anello di calcestruzzo per il Pp1
Fernando De Simone, architetto specializzato in costruzioni sottomarine e ingegneria sismica, sostiene che l'anello a difesa dall'acqua costruito al Pp1 dovrebbe essere anche costruito agli Scrovegni. De Simone afferma che la zona è in pericolo a causa dell'acqua che si spinge verso le fondazioni deboli. Ha fatto un ottimo studio con tre saggi, ma il loro lavoro è incompleto e dovrebbe estendersi anche all'area della stazione, comprendendo l'ex Ifip e lo spazio destinato alla nuova Questura. De Simone sostiene anche che i cordoli in calcestruzzo che hanno sostituito quelli in legno dovrebbero essere ripristinati, perché sono pericolosissimi in caso di nuove scosse sismiche.
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