La polemica Dopo l'inchiesta sul palco del 2012, il M5S critica la procura: è lontana dal buon senso. L'assessore: solidarietà a Lideo «MI sono fatto l'idea che ci sia un atteggiamento del tipo "deboli con i forti e forti con i deboli"». L'assessore alla Cultura Alberto Ronchi difende il gestore delle Scuderie Renato Lideo, finito nel registro degli indagati per presunti abusi relativi alle dimensioni del palco della scorsa rassegna estiva in piazza Verdi (un metro e mezzo più del previsto) e per il chiosco bar da mobile diventato fisso. E chiarisce: «Non ce l'ho con la procura, ma con un certo atteggiamento tenuto dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Non mi pare che si usi la stessa rigidità sempre, ma che si vada a corrente alternata». La stoccata di Ronchi, inferta ieri a margine del consiglio comuna-le, è accompagnata da un esempio, quello dei cartelloni pubblicitari collocati e tollerati in piazza Santo Stefano. Nei confronti di Lideo, osserva Ronchi, «mi sembra ci sia un accanimento insistente», anche perché la lunghezza contestata del palco non sarebbe tanto servita alle attività delle Scuderie di piazza Verdi, quanto ai concerti (poi annullati) dell'Orchestra del Teatro Comunale. Ma con chi ce l'ha l'assessore, con la Procura che a marzo scorso ha inviato l'avviso di garanzia a Lideo? No, precisa Ronchi in serata per spazzare via equivoci che avrebbero potuto portare ad un serio incidente diplomatico con la Procura. «Ce l'ho con un certo atteggiamento tenuto dalla Soprintendenza», assicura. Ma non risultano segnalazioni di abusi ai magistrati inviati dalla sovrintendente Grifoni. Critico con la scelta dei magistrati anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimo Bugani che ha affermato: «Una persona indagata per aver fatto un palco in accordo con l'amministrazione e l'orchestra del Teatro Comunale mi sembra una strada lontana dal buonsenso». Insorgono per l'ennesima volta i residenti del Comitato "Via Petroni e dintorni" contro il gestore Lideo e contro l'assessore Ronchi che l'ha difeso, reo di essere «contro i cittadini ma a favore di chi ha violato apertamente atti regole e leggi di vario tipo ed ha ottenuto da ciò grandi benefici economici». (b. per.)
BOLOGNA - Anche Ronchi attacca la Grifoni "Su piazza Verdi forte con i deboli"
Il M5S critica la procura per essere lontana dal buon senso. L'assessore alla Cultura Alberto Ronchi difende il gestore delle Scuderie Renato Lideo, indagato per presunti abusi. Ronchi critica l'atteggiamento della Soprintendenza ai beni architettonici, che secondo lui è più rigida con Lideo rispetto ad altri. L'assessore sostiene che la lunghezza del palco non era necessaria per le attività delle Scuderie, ma per i concerti dell'Orchestra del Teatro Comunale. Ronchi afferma di non avere problemi con la Procura, ma con l'atteggiamento della Soprintendenza.
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