La proposta del Pd approvata da tutti i partiti. E Ronchi attacca su piazza Verdi: "Fanno i forti con i più deboli" TUTTI contro la Soprintendenza in difesa dei dehors. Dopo giunta e commercianti, anche il consiglio comunale isola, con un voto all'unanimità, la Soprintendente ai beni artistici Paola Grifoni, saldando maggioranza e opposizione, che hanno licenziato ieri un secco ordine del giorno. Si chiede alla Grifoni di cambiare «atteggiamento» e di ascoltare le «esigenze della città e dei commercianti ». Numerosi e critici anche gli interventi in aula. TUTTI contro la Soprintendenza in difesa dei dehors. Dopo le proteste della giunta e dei commercianti, ora anche il consiglio comunale, con un voto all'unanimità, mette all'angolo la Soprintendente ai beni artistici Paola Grifoni. Maggioranza e opposizione hanno licenziato ieri un secco ordine del giorno dove si chiede senza troppi fronzoli alla Grifoni di cambiare «atteggiamento» e non andare dritta per la sua strada, ma di ascoltare le «esigenze della città e dei commercianti». Se il documento votato ieri non lascia spazio a dubbi, ancor più netti sono stati gli interventi in aula contro la Grifoni, contraria al nuovo regolamento del Comune sui dehors. Come quello del consigliere democratico Benedetto Zacchiroli che è arrivato a chiedere la chiusura delle Sovrintendenze in quanto enti «anacronistici». Non si ritrova quindi da sola la giunta Merola, nella sua battaglia in difesa del regolamento. E per una volta ha dalla sua parte pure il Pdl, assieme al M5Stelle e alla Lega Nord. Perché la Sovrintendenza «deve dare un contributo, ma è il Comune poi a decidere», attacca il consigliere comunale del Pdl Daniele Carella. Un sostegno, quello dei berlusconiani, che si unisce al coro di protesta dei commercianti contro la Grifoni e al suo rifiuto di firmare il protocollo d'intesa sul nuovo regolamento. Una scelta forte che rischia di far paralizzare l'estate dei locali bolognesi. Il Pdl ieri ha presentato anche un altro documento, oltre a quello approvato e presentato dal democratico Angelo Marchesini, proponendo di far tornare tutti gli esercenti alle vecchie regole, fino a che Comune e Soprintendenza non facciano pace. Proposta bocciata però, perché né Pd né giunta vogliono trattare con la Grifoni. «Non dobbiamo mollare su una cosa che già abbiamo. Chi deve chiarirsi con sé stessa è la Soprintendenza, non noi», incalza Zacchiroli. Avanti tutta quindi con le nuove regole varate a novembre dalla giunta e che prevedono tre tipi di dehors: con solo sedie e tavolini (tipologia A), con l'aggiunta di una pedana (B) o di una struttura coperta (C). Proprio quest'ultima categoria è finita nel mirino della Grifoni, che ne ha fatto una questione sia di merito che di metodo, perché oltre a contestare il regolamento ha pure lamentato di non essere stata ascoltata dalla giunta, ricevendo l'immediata smentita dell'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini. Intanto i 104 locali che hanno chiesto i permessi per adeguarsi al nuovo regolamento sono tutti in stand by in attesa di novità. Decisivi per uscire dallo stallo saranno i due incontri tra il Comune e i commercianti (giovedì con i dirigenti tecnici, venerdì con la Gabellini e l'assessore al Commercio Nadia Monti) oltre al decisivo parere favorevole della Soprintendenza.
Le larghe intese sui dehors. Voto unanime contro la linea dura della soprintendente Grifoni
La giunta comunale di Bologna ha approvato una proposta del Pd per licenziare la Soprintendente ai beni artistici Paola Grifoni, che è stata saldamente sostenuta dalla maggioranza e dall'opposizione. La Grifoni è stata criticata per il suo atteggiamento nei confronti dei dehors, che il Comune ha deciso di regolamentare con un nuovo regolamento. La Soprintendente ha espresso la sua opposizione al regolamento e ha chiesto di essere ascoltata. Il Comune ha deciso di non ascoltare la sua richiesta e ha licenziato la Soprintendente.
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