«È un affronto nei confronti dei cittadini romani, di tutti, non solo di quelli che amano Villa Borghese. Chi credono di essere questi signori? Vogliono tutto gratis, è uno sfruttamento inaccettabile di una Villa tutelata da mille punti di vista. E poi il progetto che hanno presentato è devastante, abbiamo già interessato il ministro competente. Stavolta non rimarremo a guardare, anzi mi aspetto che sia il neopresidente del Coni Giovanni Malagò ad intervenire, e presto anche...». Vanna Mannucci, la vicepresidente di Italia Nostra, è furiosa: lei e Italia Nostra insieme con l'associazione Gli amici di Villa Borghese combattono da anni questa battaglia contro il concorso ippico: criticano le strutture il ristorante, la discoteca l'occupazione della Villa secondo loro eccessiva, per niente rispettosa del delicato equilibrio ambientale di Villa Borghese. Mannucci, scusi: ma quest'anno (23-26 maggio) cosa c'è di diverso dalle passate edizioni? «Quest'anno c'era la possibilità di fare le cose per bene, la prima convocazione per affrontare il problema risale a settembre, prima ancora della riqualificazione, dunque c'era tutto il tempo del mondo. Peccato che abbiano presentato un progetto che si può definire solo così, devastante, che va ad incidere anche su ciò che è stato appena risistemato». Come giudica queste richieste degli organizzatori di avere servizi gratuiti? È la normalità? «No, è una bestemmia. Anche dal punto di vista legislativo: perché le norme dicono chiaramente che la Villa può essere concessa ma deve esserci vantaggio per la cittadinanza. Del resto, chiunque voglia avere il privilegio di organizzare un evento in un posto tanto incantato non può certo pensare di farlo a spese della cittadinanza. È davvero una pretesa indecente». Con la Federazione italiana sport equestri che rapporti avete? «Lasciamo perdere, è meglio. Se ci sono danni e si paga con la fidejussione comunque si tratta di soldi pubblici, è indecente, i cittadini pagano comunque. Vadano altrove a fare il concorso: i danni ambientali ci sono sempre e gli spettatori diminuiscono....». Cosa pensate di fare voi? «Di certo andremo alla Corte dei conti, batteremo ogni strada possibile per evitare l'ennesimo scempio: quest'anno, poi, con la beffa delle spese da far sostenere al Comune, al Municipio, e alle aziende del Campidoglio...».