Via ai lavori per il concorso ippico. Italia Nostra: intervenga Malagò Una diffida alle autorità competenti perché non autorizzino il concorso ippico, poi un esposto da presentare alla magistratura: l'associazione Amici di Villa Borghese, Italia Nostra e Legambiente vanno all'attacco. Anche perché, in una lettera di pochi giorni fa al Campidoglio, gli allestitori della «Infront srl» chiedono la «concessione gratuita dell'occupazione di suolo pubblico (Osp) per le infrastrutture a servizio e supporto logistico della manifestazione», la «concessione gratuita della tassa prevista per l'esposizione dei loghi degli sponsor e istituzioni presenti» e anche «la predisposizione di un adeguato servizio di Vigili Urbani». Poi c'è tutta la questione degli spazi «la concessione dell'area» «dal 15 aprile al 21 giugno» e, infine, c'è anche un'altra richiesta al «delegato allo sport», la «concessione di un contributo finanziario necessario per sopperire in parte alle ingenti spese organizzative». Il restauro della Villa deve ancora terminare e gli «amici di Villa Borghese», insieme con Italia Nostra e Lagambiente, hanno già pronta una diffida indirizzata alle autorità competenti per le autorizzazioni del concorso ippico. Hanno fissato una riunione, mercoledì: «Sicuramente ci rivolgeremo al tribunale, dopo il concorso presenteremo un esposto alla magistratura», sbotta Vittorio Catalano Gonzaga, tesoriere e sempre molto attento alla vita del parco. Tra le mani, sue e di quelli dell'associazione, gira da due giorni un documento di poche pagine: sono le richieste della «Infront srl» gli allestitori, la Federazione sport equestri organizza l'evento al Campidoglio. «Una cosa pazzesca accusa Catalano Gonzaga il Comune fa pagare un'Imu altissima ai romani e questi, per utilizzare un bene stravincolato, pretendono di avere tutto gratis?». Non proprio tutto: solo per fare degli esempi la Infront chiede (al II Municipio) la «concessione gratuita dell'occupazione di suolo pubblico (Osp) per le infrastrutture a servizio e supporto logistico della manifestazione»; la «concessione gratuita della tassa prevista per l'esposizione dei loghi degli sponsor e istituzioni presenti» e anche «la predisposizione di un adeguato servizio di Vigili Urbani». Poi c'è tutta la questione degli spazi «la concessione dell'area di cantiere per tutta l'area coinvolta negli allestimenti e in particolare via Pietro Canonica, viale dei Pupazzi, viale dei Cavalli marini, viale della Casina di Raffaello» per un periodo che va «dal 15 aprile al 21 giugno» e, infine, c'è anche un'altra richiesta al «delegato allo sport», la «concessione di un contributo finanziario necessario per sopperire in parte alle ingenti spese organizzative». Il consigliere del Gruppo misto del II municipio, Alessandro Ricci, sostiene che non è la prima volta: «Nel 2011 il Campidoglio versò 300 mila euro». Come prima, più di prima: il concorso di piazza di Siena sembra destinato, anche in questa edizione, a lasciare polemiche. Stavolta la coda velenosa potrebbe essere ancora più sostanziosa: «È una villa tutelata da leggi d'ogni tipo attacca Ricci e chi frequenta il parco conosce l'arroganza di lor signori, il grande impatto che hanno le strutture. Adesso, poi, vogliono addirittura i servizi gratuiti!». Tra le altre richieste: «Mille metri di transenne», all'assessorato alla Mobilità il «rilascio di permessi provvisori per il centro storico», all'Acea l'«attivazione gratuita delle utenze e delle forniture idriche ed elettriche» e «la concessione da parte di Acea energia di numero 4 moduli per illuminazione». E ancora: all'Ama la «concessione gratuita del servizio giornaliero e finale di smaltimento dei rifiuti, compresa la fornitura di cassonetti in numero adeguato...». In ultimo, all'ufficio comunale per Affissioni e pubblicità, la Infront srl chiede la «concessione gratuita per l'affissione di locandine, manifesti e striscioni» e la «concessione gratuita di spazi pubblicitari su tutti i mezzi di trasporto». L'associazione Amici di villa Borghese è pronta a dare battaglia: «I cittadini romani hanno speso 1,5 milioni di euro per la risistemazione, ora vogliono bloccare l'area per mesi per pochi giorni di concorso. Poi la richiesta di avere tutto gratis è pazzesca e, in questi tempi di sacrifici, fuori luogo. Per noi questo concorso deve farsi altrove...».