Un'elegante opera edita da Electa ripercorre la storia dell'area verde a sud della capitale Da tenuta aristocratica nel XVI secolo a parco pubblico di inestimabile valore paesaggistico LA CASA editrice Electa ha pubblicato un bel libro, con traduzione inglese a fronte, dedicato alla storia della valle della Cafferella, la bellissima aree verde che, tra Mura Aureliane, via Latina e via dell'Almone, costituisce l'ingresso principale al Parco dell'Appia Antica. Pregio dell'elegante volume, a cura di Mirella Di Giovine, è un ricco corredo fotografico che, pagina dopo pagina, illustra la vicenda storica, artistica e paesaggistica della Valle della Caffarella. Qui i Caffarelli, verso la metà del XVI secolo, vollero costruire un casale, La Vaccareccia, funzionale alla tenuta agricola della famiglia e luogo simbolo della valle. Un patrimonio che nel 1695 i Caffarelli vendettero ai Pallavicini, i quali a loro volta, nel 1816, cedettero ai Torlonia. Furono questi ultimi a ristrutturare il complesso della Vaccareccia. Fu quello, quasi due secoli fa, l'ultimo intervento significativo sulla struttura giunta ai nostri giorni in condizioni oramai disastrose. I gravi problemi strutturali ne mettevano a rischio l'esistenza e il degrado aveva ormai reso quasi inservibile l'edificio ai tanti frequentatori del parco. A seguito di una lunghissima battaglia del municipio IX, e dopo un difficile braccio di ferro con i proprietari e l'amministrazione capitolina, finalmente il Casale della Vaccareccia è divenuto un bene pubblico e ha visto riconosciuto il diritto a un necessario intervento conservativo.