Oggi una spiaggia incontaminata o un paesaggio di montagna ancora intatto valgono oro per il turismo. In Sicilia - volendo - abbiamo tutte e due le cose, oltre a itinerari culturali e ad eccellenze enograstronomiche che poche altre regioni italiane possono vantare: eppure i numeri dicono che in Sicilia il turismo non decolla (i visitatori delle piccole Baleari sono 11 volte di più) e stiamo sempre a ripetere che la nostra è una terra di grande potenzialità non sfruttate, che l'Isola può svolgere un ruolo strategico nel Mediterraneo, che qui possiamo fare turismo tutto l'anno. Concetti semplici, ma mai attuati forse perché questo settore non è stato governato a dovere, non ha mai conosciuto un progetto complessivo, ma solo scelte dettate da emergenze, da pressioni di lobby varie e da clientele di ogni tipo. In questi giorni «La Sicilia» si è occupata delle legittime proteste di quanti si oppongono alla concessione demaniale per uno stabilimento balneare sulla spiaggia dell'Isola delle Correnti, suggestivo e selvaggio lembo di terra nell'estremità sud-orientale dell'Isola. E oggi riportiamo di un'altra protesta contro un lido nelle spiagge di Montalbano, nel Ragusano, proprio in quel litorale dove un'inchiesta del nostro giornale ha portato alla luce una lunga serie di accessi abusivi al mare. Ed è proprio questo il problema: se una costa va protetta, allora occorre difenderla da ogni forma di illegalità e abusivismo. Perché una spiaggia pulita e fruibile conviene a tutti. Ma può sembrare pretestuosa una battaglia contro un struttura di legno «amovibile» circondata da 30 ombrelloni, se poi nello stesso luogo trovi scarichi in acqua, sporcizia di ogni tipo, discese a mare «privatizzate» e cemento abusivo. La ricetta non può essere il turismo di massa, i cui risvolti negativi sono venuti fuori con il tempo. Ma oltre alla pulizia e al decoro dei luoghi - che in Sicilia purtroppo sono carenti quasi dappertutto - il turista cerca servizi, anche minimi. Perfino a Isola dei Conigli (votata recentemente sul web come la più bella del mondo) c'è un servizio di noleggio ombrelloni. E a volte gli stabilimenti balneari - che per inciso qui attendono anni per avere i permessi - svolgono anche un ruolo "pubblico" riguardo a sicurezza in mare e pulizia degli arenili. Già, la pulizia: è questa la vera nota dolente delle nostre bellezze naturalistiche, troppo spesso circondate da rifiuti e sterpaglie. E i responsabili siamo proprio noi siciliani che gettiamo cartacce e mozziconi come se nulla fosse. Ma visto che gli enti pubblici fanno poco o nulla per questo, ogni tanto sarebbe bello vedere - accanto alla protesta contro le cementificazioni e speculazioni edilizie - anche qualche atto concreto come una mobilitazione per la pulizia di una spiaggia. 15042013
SICILIA - il bello di un'isola pulita e fruibile
In Sicilia, il turismo non decolla nonostante la presenza di bellezze naturalistiche e itinerari culturali. I visitatori sono pochi e la terra ha grande potenzialità nel Mediterraneo. Tuttavia, il settore del turismo non è stato governato a dovere e non ha conosciuto un progetto complessivo. Ci sono proteste contro la concessione demaniale per uno stabilimento balneare sulla spiaggia dell'Isola delle Correnti e contro un lido nelle spiagge di Montalbano. Il problema è che se una costa va protetta, allora occorre difenderla da ogni forma di illegalità e abusivismo.
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