Visite guidate ogni domenica a Villa Strohl-Fern, a partire da metà di aprile. È quanto stabilito da una convenzione trilaterale, firmata in Campidoglio tra il sindaco Walter Veltroni, il viceministro dei beni culturali Antonio Martuscello e l'ambasciatore francese Loic Hennekinne che prevede, nella parte nord non messa a disposizione del museo etrusco e non utilizzata dal liceo, di ricreare gli elementi paesaggistici presenti alla sua nascita. Non solo. Saranno congiunte le sedi del polo museale etrusco di Villa Giulia e Villa Poniatowskij con una passeggiata che lambirà le pendici settentrionali di Villa Strohl-Fern. Obiettivo: una continuità pedonale tra il museo nazionale etrusco e il sistema di gallerie di Villa Borghese. «Si tratta - ha spiegato Veltroni - di un'antica vicenda che mira anche a riconoscere ufficialmente l'esistenza dello Chateaubriand su Villa Strohl-Fern». Martuscello ha annunciato che «850mila euro saranno spesi per il consolidamento del muro delle Falesie, che collegherà Villa Giulia a Villa Poniatowskij». Le visite, gratuite, potranno essere prenotate tramite lo 060606 e consentiranno l'entrata di 25 persone a volta. «Si chiude - ha commentato Hennekinne - un contenzioso aperto '66 che porterà a una grande cooperazione tra Italia e Francia». La villa fu comprata nel 1879 dal Conte Strohl-Fern e lasciata in eredità allo Stato francese, a condizione che fosse utilizzata per opere francesi di utilità pubblica e che fosse rispettato il suo aspetto paesaggistico. «L'accordo - è intervenuto il ministro Giuliano Urbani - permetterà la nascita di un grande polo museale dedicato all'arte etrusca e alle antiche civiltà italiche del Lazio, una realtà culturale che unirà al Museo Etrusco di Villa Giulia i nuovi spazi di Villa Poniatowski. Prende vita un percorso di arte e cultura in uno dei cuori verdi della città, che va dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna alla Galleria Borghese. Stiamo studiando un biglietto unico a tariffa speciale per tutti i musei del parco». v