Hanno festeggiato con una mostra il traguardo dell'attività tutti volontari alla ricerca di piccoli tesori etruschi e romani EMPOLI Ha festeggiato 40 anni di attività con una mostra nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani a Empoli con il patrocinio del Comune e della Misericordia. Un' esposizione che è stata chiusa molto dopo il previsto per il grande successo di pubblico che ha riscontrato. I 40 anni di archeologia a Empoli non sono insomma passati inosservati. Molto del merito va al presidente Leonardo Giovanni Terreni, da 20 anni alla guida dell'Associazione archeologica volontariato Medio Valdarno fondata nel 1972, che ha deciso di raccogliere in una esposizione quattro decenni di scavi e scoperte archeologiche nel territorio empolese e non solo. Un percorso di lavoro e di impegno narrati attraverso la fotografia, capace di riassumere le storie di volontari legati dalla stessa passione che ha portato, negli anni, a ritrovamenti di assoluta rilevanza storica. «La mostra ha avuto successo ed è nata per rendere merito in primis alle tante persone che, negli anni, si sono succedute nell'Associazione che oggi conta 160 soci spiega Terreni, archeologo e vice presidente della Federazione toscana dei volontari per i beni culturali inoltre ha sottolineato e riassunto alcuni aspetti importanti. Ha ricordato ai cittadini quanto ricco sia il territorio sotto i nostri piedi dal punto di vista archeologico e non è solo una memoria storica ma serve anche come oggetto di studio. Non a caso coinvolgiamo le scuole del territorio e chi, addetto ai lavori e non, si interessa di archeologia trova nella nostra raccolta un archivio di studio e consultazione importante». Nata nel 1972, l'Associazione ha assunto il termine geografico Medio Valdarno per l'ampio territorio interessato dalle prime ricerche storiche su ben undici comuni. Anche se oggi le convenzioni si rivolgono essenzialmente ai territori di Empoli, Fucecchio, Montespertoli e Vinci. Nel 1973 la scelta della sede in Palazzo Ghibellino, tra le prime scoperte importanti il ritrovamento nel 1976 delle strutture murarie dell'incastellamento medievale e della chiesa romanica di Martignana. Un territorio che ancora oggi è protagonista di campagne di ricerca. Particolarmente importante per l'Associazione è stato il decennio 1979-1989. «In questi anni spiega Terreni si riuscì a portare a conoscenza del mondo scientifico e degli empolesi la grande valenza archeologica del territorio comunale. In particolar modo con lo scavo Pratesi del 1982, quando all'interno del negozio Pratesi in via Del Papa vennero rinvenuti materiali di epoca romana che stabilirono per la prima volta la presenza di un'organizzazione urbanistica a Empoli nell'antichità». Negli anni '90 l'Associazione è passata da semplice gruppo di appassionati ad una vera e propria organizzazione di volontariato, con la nuova sede operativa a Molin Nuovo. Nel 1991 la fondazione dell'Antiquarium in Palazzo Ghibellino, nel 1991 lo scavo Del Vivo e ancora nel 1995 la pubblicazione della prima Carta Archeologica del Territorio di Empoli. Nel 1996 l'importante donazione archeologica di Aldo Mantellassi. E via fino all'ultimo decennio, con l'Associazione che diventa un punto di riferimento sul territorio, si rafforzano i legami con le Università di Firenze e Siena e i corsi di formazione per i volontari. Tutto ciò mentre i lavori proseguono, come nel 2002 lo scavo nella casa del Pontormo e la scoperta di una necropoli altomedievale. E' storia recente infine , nel 2012, la presa in affitto da parte dell'Associazione di un podere della parrocchia di Martignana per organizzare un campo di archeologia sperimentale rivolto agli istituti scolastici e ai cittadini. Filippo Cioni
TOSCANA - Archeologi empolesi protagonisti di scavi e scoperte da 40 anni
Riassunto in 200 parole:
L'Associazione archeologica volontariato Medio Valdarno di Empoli ha celebrato i 40 anni di attività con una mostra nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani. La mostra è stata chiusa presto a causa del grande successo di pubblico. Il presidente Leonardo Giovanni Terreni ha deciso di raccogliere in esposizione quattro decenni di scavi e scoperte archeologiche nel territorio empolese e non solo. La mostra ha avuto successo e ha permesso di rendere merito alle tante persone che si sono succedute nell'Associazione.
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