Da un mese è iniziata la stagione delle gite e delle crociere, a dire il vero molto lentamente, e ancora l'isola si presenta come in pieno inverno: alberghi chiusi, spiagge piene di alghe e spazzatura, erbe alte, strade dissestate e molte chiuse, cantieri, lavori ovunque. Non si può arrivare a Rio Marina e Cavo, non si può percorrere l'anello occidentale se si ha un bus di oltre 18 tonnellate (ormai la maggior parte), è chiusa Porta a Terra, dal lato Gattaia non si passa in gruppo e dall'altro lato bisogna fare la gimkana fra le auto attaccate alle barriere. A Porto Azzurro c'è ancora il semaforo e, ahimé, il posteggio bus di Portoferraio è perennemente occupato dalle auto. Quelle auto sono tutte in divieto, e lo sono anche quelle, messe fuori dagli spazi, che non consentono l'uscita dal posteggio ai nostri mezzi lunghi spesso costretti a uscire a retromarcia dall'ingresso, commettendo così un'infrazione. Ci farebbe piacere vedere qualche volta i vigili a fare un giro, non solo quando il parcheggio è a pagamento per controllare i tagliandi. Quello del parcheggio selvaggio è un malcostume molto diffuso all'Elba, spesso anche in prossimità di curve o strettoie, con conseguenza di manovre complesse e stressanti ogni volta. I centri storici sono spesso simili a dormitori, tutto chiuso, ovunque cartelli "affittasi", "vendesi". Vetrine di ex negozi sudicie, tappate con giornali e quant'altro. I gabinetti sono un sogno e lo sanno bene i proprietari dei bar presi d'assalto. Anche le piazzole panoramiche sono un sogno, ormai la vegetazione copre tutto e i bellissimi scorci sulla Biodola, Procchio, Lacona, Golfo Stella sono solo bei ricordi. Sempre a proposito di vegetazione un grosso problema sono anche i rami che, troppo bassi, sbattono sui vetri degli autobus, soprattutto lungo la strada di Poggio e Marciana. Spesso si è costretti a rimanere nel centro della carreggiata per evitare di essere colpiti. Le discariche sono il contorno abituale, specialmente in questa stagione quando inizia la fiera dei sanitari, elettrodomestici, materassi, bombole del gas. Ma la cosa più tragica è che anche i musei sono chiusi: i Mulini da quasi due anni per restauri che ancora non si sa quando finiranno, la Misericordia apre previa telefonata (e meno male che ci sono i volontari...), il teatro dei Vigilanti apre solo la mattina, Le Grotte, unico e bellissimo sito archeologico facilmente accessibile, è chiuso da anni. Ci rimane S. Martino, semivuoto, difficile da raggiungere per gli anziani (da anni chiediamo almeno qualche corrimano lungo le rampe), non certo in splendide condizioni, ma c'è, e finalmente si può un pò far credere che il grande Napoleone abbia vissuto all'Elba. Sarebbe troppo bello averlo sempre a disposizione poichè, malgrado la chiusura dei Mulini, ancora si rispetta la chiusura il lunedì. Chi quindi arriva la domenica mattina e parte il martedì non può visitare nulla. E il personale dei Mulini che fa? Ci spiegano che i sindacati non permettono lo spostamento per garantire almeno un museo tutta la settimana. La cosa si commenta da sola! Questa è la situazione all'Elba. A noi che in qualche caso da oltre 40 anni svolgiamo questa professione, sembra di andare sempre più indietro, invece che di progredire. Abbiamo anche spesso l'impressione che le comitive e le crociere vengano viste da molti elbani come orde di appestati che sbarcano sull'isola, eppure basterebbe chiedere a chi, grazie a loro, riesce a vivere. Vi assicuriamo che sono in molti e siamo disponibili a spiegarlo meglio in qualsiasi contesto si ritenga opportuno. Ci auguriamo tanto che non ci rispondiate che c'è la crisi. È proprio perché c'è la crisi che dovremmo essere infinitamente grati a coloro che ancora ci graziano della loro presenza, portandoci il pane a domicilio, malgrado la nostra discutibile accoglienza. Marta Giordani Gruppo Guide Turistiche (Isola d'Elba)
ELBA - Musei chiusi in città, degrado, strade inadeguate E i centri storici somigliano ai dormitori
L'isola d'Elba è in una situazione difficile a causa della stagione delle gite e delle crociere. Molti alberghi sono chiusi, le strade sono dissestate e ci sono problemi di traffico. I centri storici sono spesso chiusi e le piazzole panoramiche sono coperte di vegetazione. I musei sono chiusi, tra cui i Mulini, e ci sono problemi di sicurezza. I turisti sono spesso trattati male e ci sono problemi di parcheggio. I proprietari dei bar e dei ristoranti sono spesso presi d'assalto.
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