Sono ben 380 i nuovi beni artistici culturali e ambientali, la maggior parte dei quali normalmente inaccessibili al pubblico, che potranno essere ammirati gratuitamente in 180 città italiane, sabato 22 e domenica 23, in occasione dell'undicesima edizione della «Giornata FAI di Primavera» che come ogni anno viene organizzata dal Fondo che si occupa della tutela ambientale. In particolare l'edizione 2003 prevede la possibilità di scoprire trentacinque sagrestie di chiese ubicate in Emilia-Romagna (quasi tutte chiuse per il resto dell'anno), grazie alla collaborazione della Conferenza Episcopale Italiana. L'elenco dei beni ecclesiastici riguarda arredi settecenteschi, affreschi, statue lignee, schienali della fine del XVI secolo. Dal 1993 sono state oltre 2.000.000 le persone che hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dal Fondo italiano per l'ambiente e circa 1.600 i siti visitati. Per l'edizione attuale, inoltre, saranno accessibili i piccoli teatri storici del Salento, in Puglia: il teatro comunale di Nardò, che contiene un'intercapedine che funziona da cassa di risonanza, il teatro comunale di Novoli, di architettura tardo-neoclassica, e il teatro «Garibaldi» di Gallipoli che sarà riaperto, dopo un ciclo di restauri, proprio in occasione della Giornata. In Lombardia i visitatori potranno accedere tra l'altro alla rete degli Orti Botanici, per la prima volta collegati tra loro, dove particolari esemplari di flora, alcuni dei quali anche a rischio di estinzione, verranno mostrati in tutta la loro bellezza. La Regione Lazio da parte sua ha messo a disposizione un itinerario che si snoda in particolare tra luoghi suggestivi della provincia di Viterbo: anche in questo caso chiese, castelli, monumenti ed altri luoghi di interesse saranno aperti gratuitamente. Oltre al Lazio, il FAI è riuscito a coinvolgere altre diciotto regioni, mentre circa 4.000 volontari aderenti al Fondo assisteranno i visitatori. Tra le novità del programma è inclusa l'«Architettura civile del Ventennio», ovvero una serie di edifici di epoca fascista, come quelli situati a Latina (originariamente chiamata Littoria), il palazzo dell'Agricoltura a Roma, le caserme di Bari, il Padiglione reale della Stazione centrale di Milano e, in aggiunta, una serie di otto centrali termiche realizzate dall'Enel durante i primi anni del secolo scorso. L'elenco comprende poi una serie lunghissima di altri siti, incluse le biblioteche, sparsi un po' ovunque su tutto il territorio nazionale e una occasione unica: la possibilità di ammirare il disegno preparatorio di Leonardo da Vinci per il volto dell'angelo nella «Vergine delle rocce» che verrà esposto eccezionalmente presso la Biblioteca Reale di Torino. Nelle due giornate sono naturalmente incluse le visite alle proprietà gestite direttamente dal FAI, che sono in ogni caso aperte tutto l'anno. Durante la manifestazione peraltro ogni visitatore potrà segnalare il proprio «luogo del cuore», ossia un sito personale particolarmente apprezzato, su una scheda che sarà messa a disposizione dai volontari durante le visite. Il Fondo opera da 27 anni per tutelare e proteggere i beni artistici e ambientali e per renderli usufruibili da tutti i cittadini. Gli iscritti al FAI sono in totale 50.000, distribuiti tra le 82 delegazioni presenti in 17 regioni.