Secondo gli ambientalisti di Parma le 16 pale in progetto causarebbero gravi danni ecologici compromettendo le valenze naturalistiche, panoramiche e turistiche del crinale dell'Appennino PONTREMOLI Continua a far discutere la realizzazione di un parco eolico sul crinale tra il passo del Cirone e il Groppo del Vescovo, in prossimità con il confine con l'Emilia. Stavolta a prendere posizione sono i Verdi dell'Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna che, in un sintesi dichiarano: «La Regione Toscana non faccia la furba, si deve coinvolgere anche il territorio emiliano». Una nota dei Verdi firmata dal consigliere regionale Gabriella Meo riassume i contenuti della risposta dell'assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli alla sua interrogazione. «La Regione Emilia-Romagna, in una recente nota alla Regione Toscana relativa alla valutazione di impatto ambientale del progettato parco eolico nel Comune di Pontremoli, esprime grande perplessità per la realizzazione di un impianto eolico al confine con il nostro territorio regionale, sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale e naturalistico. Perplessità condivise anche dalla Provincia di Parma - spiega Gabriella Meo - che aveva già espresso il suo secco no al precedente progetto e che, anche in questo caso, ribadisce come le 16 pale eoliche previste comporterebbero, qualora costruite, la totale compromissione delle valenze naturalistiche e morfologiche del crinale appenninico in un contesto di percorsi panoramici con forte vocazione turistico-ecursionistica, nonché una altissima rilevanza storica». «I due Enti emiliano-romagnoli - continua l'esponente ecologista - mettono anche in dubbio l'iter procedurale avviato dalla Regione Toscana che, non solo ha mancato di coinvolgere diversi soggetti sul versante parmense come la Soprintendenza per i Beni paesaggistici o il Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma che dovrebbero esprimere pareri rilevanti sull'impatto ambientale, ma ha anche scelto di intraprendere una Valutazione di impatto ambientale regionale in cui l'Emilia-Romagna è chiamata a esprimere solo un parere non vincolante. Al contrario, l'escamotage di spostare tutte le piazzole degli aerogeneratori in territorio toscano, a volte a poche decine di metri dal confine regionale, non evita che anche il territorio della Provincia di Parma presenti impatti ambientali significativi in un ambito territoriale di particolare pregio naturalistico. Infatti, almeno 5 delle pale previste, date le loro notevoli dimensioni, "sorvolano" il Parmense e, per questo motivo, la Valutazione di impatto ambientale avrebbe dovuto essere interregionale, con parere vincolante dell'Emilia- Romagna che - conclude Gabriella Meo - a questo punto non potrebbe che essere ancora una volta negativo».(f.p.