ROMA Il disegno di legge sulla competitività, che iniziamo a pubblicare in questa pagina e che non è ancora stato trasmesso alle Camere per iniziare l'iter di approvazione, completa il decreto legge pubblicato da pagina 35 a pagina 40. I due provvedimenti, in pratica, sono complementari. Il Ddl rappresenta, infatti, una specie di parcheggio temporaneo per una serie di norme che potrebbero essere inserite nel decreto legge durante la fase di conversione. Nel disegno di legge, in particolare, sono contenute misure di sostegno al mercato, buona parte della riforma dell'ordinamento fallimentare e processuale civile e disposizioni in materia di semplificazione amministrativa. Il provvedimento contiene anche quattro importanti deleghe al Governo: per una revisione generale dell'intera legislazione nazionale anteriore al 1970 (il provvedimento «taglia-leggi»), per la semplificazione dei tributi locali, per lo snellimento degli adempimenti amministrativi delle imprese e per la razionalizzazione dei sistemi contabili degli enti e organismi pubblici. Nel Ddl è, inoltre, prevista una "legge-obiettivo" per le città, con il fine di valorizzare i territori urbani, risolvere i problemi di mobilità, configurare un insieme di interventi per assicurare processi economici di sviluppo sostenibile e incentivare la logistica nelle aree sottoutilizzate. Ci sono, poi, interventi in materia ambientale (anche specificamente per aree del Mezzogiorno), l'aumento e razionalizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, alcune misure per la diffusione delle nuove tecnologie fra le Onlus e le associazioni a scopi solidaristici e disposizioni in favore dei lavoratori dipendenti. Da ricordare, tra le pieghe del disegno di legge, anche la trasmissione telematica delle dichiarazioni lei direttamente dai notai con l'abolizione dell'obbligo di comunicazione a carico dei cittadini; l'obbligo delle pubbliche amministrazioni di comunicare per via telematica con cittadini e imprese; quando richiesto; gli interventi per il potenziamento di aree sottoutilizzate nell'intero territorio nazionale nonché alcune misure per il settore agroalimentare. Infine, vanno sottolineati gli interventi in materia di previdenza complementare per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, le iniziative per favorire erogazioni liberali per i beni culturali e le modifiche alla normativa in materia di comitati di gestione dei fondi speciali per il volontariato.
Competitività. Quattro deleghe al Governo tra gli strumenti per il rilancio
Il disegno di legge sulla competitività è un provvedimento che completa il decreto legge sulla competitività. Il disegno di legge contiene misure di sostegno al mercato, riforma dell'ordinamento fallimentare e processuale civile, semplificazione amministrativa e deleghe al Governo per revisione della legislazione nazionale anteriore al 1970, semplificazione dei tributi locali, snellimento degli adempimenti amministrativi delle imprese e razionalizzazione dei sistemi contabili degli enti e organismi pubblici.
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