L'assessore e la sfida sul nuovo regolamento: «La soprintendente mente, era informata. Qui governiamo noi». Asse coi commercianti: fare presto «La Soprintendenza è un interlocutore importante, ma chi governa la città siamo noi». Solitamente mite, stavolta l'assessore comunale all'Urbanistica Patrizia Gabellini non va per il sottile: sui dehors è guerra aperta. Da un lato Palazzo d'Accursio che difende il nuovo regolamento varato a novembre dell'anno scorso. Dall'altro la Soprintendenza che si rifiuta di firmare il protocollo d'intesa sul regolamento in questione perché non ne condivide alcuni aspetti (ad esempio la possibilità di tenere in piedi il dehor tutto l'anno e l'invasività di certe strutture fisse soprattutto in centro). Curiosamente, su questa vicenda si registra un'inedita alleanza tra il Comune e i commercianti, alcuni dei quali hanno già investito su nuovi (e costosi) dehors coperti conformi alle nuove regole: sono 104 gli esercenti che hanno chiesto i permessi per adeguarsi alla nuova legge e ora non sanno se otterranno l'ok dalla Soprintendenza. Ieri l'assessore Gabellini ha messo in chiaro che il Comune non intende tornare indietro: «Salvo la proroga, di cui diremo la scadenza dopo l'incontro con le associazioni, riteniamo di dover tenere ferme le scelte fatte e di favorire in tutti modi la conoscenza delle nuove condizioni». Insomma, fino a prova contraria, farà fede la prescrizione che ammette tre tipologie di dehors: la A (sedie e tavolini); la B (sede, tavolini e pedane); la C (strutture coperte, quelle che non piacciono alla Tutela dei Beni architettonici e paesaggistici). Gabellini smentisce inoltre quanto la soprintendente Paola Grifoni aveva dichiarato nei giorni scorsi, e cioè di non essere stata consultata da Palazzo d'Accursio. Gabellini sostiene al contrario di aver aggiornato in continuazione la Grifoni: «Il 3 dicembre la informavo che il testo era stato emendato, il 21 dicembre ho spedito le delibere del consiglio e della giunta». Altri faccia a faccia tra le parti, secondo la Gabellini, si sarebbero tenuti il 29 gennaio e lunedì scorso, mentre a febbraio e a marzo la Grifoni avrebbe fatto saltare gli incontri. L'assessore spiega così il muro contro muro che si è venuto a creare: «Non si tratta di mancanza di informazione, penso si tratti della difficoltà da parte della Soprintendenza ad accettare che l'amministrazione abbia ascoltato le ragioni delle diverse componenti e abbia approvato un testo che non accoglieva, in toto, le sue richieste. Il confronto ora avverrà con la consapevolezza che noi dobbiamo garantire il funzionamento della città. Questo comporterà un lavoro che riconosco non essere per nulla facile». Per il futuro, il Comune immagina per la Soprintendenza un ruolo più defilato: «Ci sono margini per ridurre in maniera consistente la quantità di richieste che oggi vanno tutte in Soprintendenza e che domani potrebbero andarci solo quando si tratta di progetti speciali e situazioni complesse». La risolutezza dell'amministrazione incassa gli applausi del presidente di Ascom Enrico Postacchini: «Stavolta siamo alleati dell'amministrazione e le chiediamo di andare avanti così, altrimenti si rischia una figuraccia. Qua c'è gente che ha già speso un sacco di soldi». Idem Sergio Ferrari di Confesercenti: «Bene così. Entro la settimana prossima tutto deve essere sbloccato, così che i commercianti possano montare i dehor». Decisivi saranno due appuntamenti già convocati: il 18 aprile i commercianti incontreranno i tecnici del Comune; il giorno successivo parleranno con gli assessori Gabbellini e Nadia Monti (Commercio). «Bisogna fare in fretta, se non hai il dehor, d'estate non lavori», chiude Ferrari.
Bologna. Caos dehors, stallo sui permessi. Ma la giunta: noi andiamo avanti
L'assessore comunale Patrizia Gabellini ha affermato che il Comune non intende tornare indietro sul nuovo regolamento per i dehors, varato a novembre dell'anno scorso. La Soprintendenza, invece, si rifiuta di firmare il protocollo d'intesa sul regolamento perché non ne condivide alcuni aspetti. I commercianti, che hanno già investito su nuovi dehors conformi alle nuove regole, chiedono di sapere se otterranno l'ok dalla Soprintendenza. Gabellini ha spiegato che il Comune ha ascoltato le ragioni delle diverse componenti e ha approvato un testo che non accoglieva, in toto, le richieste della Soprintendenza.
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