Renzo Scarpa Consigliere Comunale di Venezia La disponibilità dell'Arsenale e la riforma della Legislazione Speciale per Venezia, possono rappresentare vere opportunità per la vita della Città. Il testo presentato dal senatore Felice Casson contiene gli elementi che possono rappresentare gli strumenti a disposizione degli Enti Locali lagunari per rivitalizzare le proprie comunità. L'Arsenale rappresenta, per Venezia, il luogo dove questi strumenti possono essere applicati. E' però necessario superare l'attuale sistema di amministrazione costituito da uno smorto fatalismo che riesce ad esprimersi quasi esclusivamente attraverso azioni di rimessa pensate ed attuate in base alla scelta tattica del momento per il momento. Se si vuol bene alla Città, si deve aver il coraggio di ammettere che l'azione di governo cittadino è perlomeno insufficiente e che l'ipotesi di una autonoma evoluzione dell'impostazione generale della giunta Orsoni e di un suo rilancio hanno perso ogni ragionevole speranza. Pochi assessori, troppo pochi, stanno svolgendo il proprio compito dimostrando buona volontà, conoscenza e visione strategica. Troppo poche le azioni all'altezza della situazione. Troppe le giustificazioni del giorno dopo. Troppe le grida contro uno Stato «cinico e baro» a coprire la propria inadeguatezza. Per far si che i prossimi e conclusivi due anni di mandato non lascino ai posteri un Comune esausto e pieno di debiti ed una Città ulteriormente impoverita sul piano socio-economico vi è un solo metodo: dare dinamismo, provare ad immaginare scenari alternativi ascoltando e coinvolgendo i Cittadini, le loro Associazioni ed Organizzazioni. Si tratta di aprire il dibattito in forma estesa, rendere trasparente e permeabile la formazione delle decisioni e vincolare l'assunzione delle stesse all'esclusivo beneficio pubblico destinato al rilancio della vita sociale ed economica di questa straordinaria ma morente Città. Solo imponendosi la trasparenza e, di conseguenza, accettando il confronto con la realtà dei fatti sottoposti al controllo pubblico l'attuale Amministrazione può tentare di cambiare il proprio passo. Non si ipotizzi un uso dell'Arsenale prima di averne discusso con i Cittadini, non si usi il metodo delle cose fatte con l'acqua alla gola e poi maldestramente giustificate ed esaltate come avvenuto per l'ex Pilsen, Cà Corner della Regina, il Fontego dei Tedeschi, il rogito del Mercato Ortofrutticolo, la vendita delle azioni Save e di quelle autostradali. Se nel prossimo futuro si dovessero ripetere gli stessi scenari non resterà a questa giunta che incolpare le congiunzioni astrali sfavorevoli, ma la Città ne uscirà prostrata.