Due esposti, alla Corte dei Conti e alla Procura, per fermare i cantieri della metro C al Colosseo (lunedì, partono i lavori). «Italia Nostra» boccia il progetto «dai costi esorbitanti, in un momento in cui sottolinea il presidente, Carlo Ripa di Meana non c'è più il becco di un quattrino». Dubbi anche sull'efficacia dell'intervento che, con il congelamento della tratta T2 (Colosseo-piazzale Clodio), lascerebbe tagliato fuori il centro. Secondo «Italia Nostra», si rischiano danni all'Anfiteatro Flavio e il crollo del turismo. Ripa di Meana ha scritto anche al ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, e ha chiesto al sindaco di fare marcia indietro. Ma il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha ieri ha ribadito: «L'intesa c'è già. Incontrerò il sindaco per programmare i lavori in modo che non ci siano effetti negativi sul turismo».
Roma. Esposti di Italia Nostra sui lavori al Colosseo
Due esposti, alla Corte dei Conti e alla Procura, per fermare i cantieri della metro C al Colosseo (lunedì, partono i lavori). Italia Nostra boccia il progetto dai costi esorbitanti, in un momento in cui sottolinea il presidente, Carlo Ripa di Meana non c'è più il becco di un quattrino. Dubbi anche sull'efficacia dell'intervento che, con il congelamento della tratta T2 (Colosseo-piazzale Clodio), lascerebbe tagliato fuori il centro. Secondo Italia Nostra, si rischiano danni all'Anfiteatro Flavio e il crollo del turismo. Ripa di Meana ha scritto anche al ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, e ha chiesto al sindaco di fare marcia indietro. Ma il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha ieri ha ribadito: L'intesa c'è già. Incontrerò il sindaco per programmare i lavori in modo che non ci siano effetti negativi sul turismo.
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