16-MAR-2005 Venezia batte sul tempo metropoli del calibro di Roma e Milano, e si aggiudica la palma del primo comune italiano che vara un'operazione di cartolarizzazione immobiliare, dopo aver creato un'apposita società-veicolo, la Vecart. Il patrimonio su cui lancerà obbligazioni per un valore di 29 milioni di euro, è composto da 13 immobili. Strutture di pregio, dislocate sia nel centro che in alcune isole della Laguna, la cui valutazione ammonta a 34 milioni. A testimonianza del valore degli immobili coinvolti basti pensare che sette su 13 sono sottoposti alla tutela della sovrintendenza ai Beni culturali. Ciò significa che anche il ministero, oltre agli enti locali, dispone di un diritto di prelazione per l'eventuale acquisto dei palazzi. I beni ceduti dal Comune - spiegano dal quartier generale di Dexia Crediop, la banca che ha curato l'operazione - saranno oggetto di un'attività di valorizzazione, svolta dal Comune in collaborazione con la società incaricata delle vendite (Yard Srl) al fine di massimizzarne il ritorno economico. Vecart lancerà i bond a tasso variabile con scadenza legale nel 2009 e vita media attesa di 2,91 anni. Se per alcuni immobili si potrà procedere immediatamente all'operazione di vendita, per altri, invece, sarà necessario un processo più lungo. Dexia Crediop, che lo scorso anno ha curato l'operazione di cartolarizzazione della Regione Friuli-Venezia Giulia (123 beni immobiliari coinvolti) sta già lavorando anche ad una nuova operazione di cartolarizzazione immobiliare, in un'altra regione italiana.