Prima il restauro, poi i lavori della metro C. «Al Colosseo non possono partire due cantieri quasi in collisione - spiega la direttrice Rossella Rea - per di più con il traffico che sui Fori Imperiali resterà a pieno ritmo». I lavori per la metro C partono nella notte tra domenica e lunedì, ma solo per quello per la stazione, non quello del pozzo che doveva aprirsi proprio nella piazza. «Roma Metropolitane ha accolto la nostra richiesta - dice Rea -. Invece il Comune non si è preoccupato del prevedibile calo di turisti». Rossella Rea: occorre più tutela «Lavori al Colosseo e meno turisti? Il Comune risarcisca» «I cantieri della metro C sono un ostacolo» Alla vigilia dei doppi lavori al Colosseo, quelli di restauro del monumento e quelli per la stazione della metro C la direttrice della Soprintendenza speciale ai beni archeologici Rossella Rea minaccia il Comune: «Se ci sarà una diminuzione dei turisti, in un'area che produce 35 milioni di euro all'anno di introiti provenienti dalle visite e un indotto di circa 5 miliardi l'anno, siamo pronti a chiedere un risarcimento per danno erariale». A chi? «All'ente che ha appaltato i lavori, cioè al Comune». Così la Rea spera di tutelare il monumento più famoso d'Italia. Intanto ha ottenuto una modifica nell'ordine dei cantieri per evitare che la stessa area fosse «gravata» dai doppi lavori. «Non potevano partire due cantieri quasi in collisione - spiega - per di più con il traffico, che ai Fori Imperiali resterà a pieno ritmo». Per questo ha chiesto a Roma Metropolitane di posticipare uno dei cantieri della metro C, quello del pozzo, mentre nella notte tra domenica e lunedì parte il cantiere della stazione. «I lavori per il restauro delle dieci arcate (eseguito dalla ditta Gheradi) - continua Rea - inizieranno tra fine maggio e inizio giugno e dureranno circa quattro mesi, quindi diciamo che per settembre, ottobre questi lavori saranno terminati, potranno spostarsi alle arcate successive e quel punto si potrà aprire il cantiere della metro C, altrimenti questi due cantieri avrebbero creato un imbuto per i turisti». La decisione di posticipare uno dei due cantieri della metro C è arrivata dopo che il sindaco Gianni Alemanno ha deciso di non chiudere al traffico privato via dei Fori Imperiali. «Abbiamo concordato questo spostamento con Roma metropolitane - continua Rea - che è un vecchio interlocutore, attento alle esigenze della soprintendenza, invece il Comune non ha compensato il disagio dei cantieri con la riduzione del traffico privato. La verità è che il Colosseo non viene considerata area monumentale, non c'è rispetto per i turisti».