Al tavolo convocato dal sindaco Pio Del Gaudio, a cui era assente «per altri impegni istituzionali» la soprintendente Paola Raffaella David (a rappresentarla Marco Mazzarella), il primo cittadino e i rappresentanti di istituzioni, associazioni e sindacati che ne fanno parte hanno affrontato tutte le problematiche e criticità registrate nel complesso vanvitelliano. Nel mirino gestione e degrado. A innalzare il livello di lamentele e malcontento la mancanza di dialogo con la soprintendenza (cosa di cui da un anno mezzo si lamentano anche i dipendenti, domenica mattina in assemblea dalle 8,30 alle 10,30) e gli ultimi episodi registrati alla Reggia. Dalla scoperta del furto di centinaia di metri di tondini di rame collegati alla «Gabbia di Faraday» ai tuffi nella fontana di Diana e Atteone il giorno di Giovedì in Albis; dai bagni impraticabili alla presenza degli ambulanti nonostante l'attivazione dei tornelli; dall'eternit ritrovato nel bosco ai rifiuti, tra cui batterie d'auto e la tazza di un water, abbandonati nei pressi di un gazebo pochi metri dalla Fontana di Eolo: l'elenco è lungo. Le rimostranze e l'eco delle polemiche sono arrivati anche a Roma. Oggi è previsto l'arrivo di Antimo Cesaro, deputato di «Scelta Civica» e già componente del Consiglio nazionale dei Beni culturali. Il suo sarà un sopralluogo effettuato sulla base del mandato ispettivo parlamentare. Probabilmente troverà una situazione differente rispetto ai giorni scorsi considerato che anche ieri, come fa notare qualche dipendente, è proseguita l'opera dei giardinieri (iniziata la scorsa settimana) e la pulizia dei viali. E un' altra ispezione, questa volta ministeriale, sarebbe prevista, si apprende sempre dai lavoratori, per l'inizio della prossima settimana. Ma quale sono state le richieste formulate dal Tavolo Città alla David? La prima è quella di convocare subito i sindacati per scongiurare l'assemblea sindacale convocata per domani, «il cui svolgimento rischia di aggravare ulteriormente l'immagine della Reggia e di Caserta». Una richiesta di cui sono stati informati i rappresentanti sindacali, fermi (a eccezione di Cisl e Uil), però, nel confermare l'assemblea convocata (l'utenza è stata informata con avvisi ma alla luce delle prenotazioni i disagi non mancheranno) per evidenziare la mancanza di dialogo con la Soprintendenza e focalizzare l'attenzione sui problemi dei servizi igienici (ieri, ha denunciato la Ug), quelli di via Gasparri sono stati chiusi perché impraticabili), dei controlli («chi ha la qualifica di agente di pubblica sicurezza non riceve un euro di indennità e poi potrebbe solo chiedere l'allontanamento degli ambulanti», l'accusa) e dei varchi. Le altre, finalizzate a favorire l'integrazione tra Reggia e città, replicano quelle avanzate a febbraio: risposte rapide ed esaustive sulla partenza del servizio dei bus interni (la Clp, tra l'altro, ha confermato l'entrata in servizio a giugno del bus turistico scoperto) e sull'apertura dei Giardini della Flora già concordate mercoledì con Angelini; autorizzazione ai chioschi esterni alla Reggia per «ripetere efficacemente quanto già svolto in passato per eliminare l'abusivismo commerciale» e l'ufficio di promozione turistica e comunicazione da ospitare in parte dei locali in uso alla Pro Loco. In merito alla sicurezza, invece, dopo la proposta choc di Del Gaudio sull'impiego dell'Esercito, vengono chieste la disponibilità di locali utili a ospitare un presidio interforze di polizia e ad autorizzare l'accesso e il servizio della polizia municipale e della Protezione civile comunale nelle pertinenze di Palazzo Reale. «Si tratta di iniziative - dice Del Gaudio, soddisfatto per lo spirito collaborativo dei componenti il Tavolo Città - che non comportano alcun onere per la Soprintendenza. Il Comune si rende disponibile al pagamento del fitto dei locali».
CASERTA - Reggia, degrado e progetti arrivano le prime ispezioni
Il sindaco Pio Del Gaudio ha convocato un tavolo di discussione con rappresentanti di istituzioni, associazioni e sindacati per affrontare le problematiche e criticità registrate nel complesso vanvitelliano. Le rimostranze sono state rivolte alla gestione e al degrado della Reggia, con criticità come la mancanza di dialogo con la soprintendenza, gli episodi di furto e vandalismo, i bagni impraticabili e la presenza degli ambulanti.
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