LO SCONTRO SUGLI SCROVEGNI Non solo le fondamenta degli Scrovegni, adesso l'acqua minaccia anche il Pd. Assieme alle infiltrazioni, aumentano i mugugni sulla gestione dell'affaire Giotto: sotto accusa sempre il programma di cementificazione - le torri del Ppl e l'Auditorium - al di là del Piovego e le condizioni della cripta. Dopo la presa di posizione di Giuliano Pisani, si schiera anche Maria Beatrice Rigobello Autizi, firmataria, assieme al presidente della commissione Cultura e a Beatrice Dalla Barba della mozione trasversale presentata da Giampiero Avruscio. La lettera. In una lettera aperta, la consigliera del Pd ripercorre le tappe, non prive di tensione che, martedì, hanno portato tre commissioni riunite a dibattere sul tema, e risponde alle accuse lanciate su Facebook dal capogruppo democratico Gianni Berno: «Mi chiedo: perché tanta paura da parte del Pd di una mozione trasversale» domanda Autizi elencando i motivi per cui la mozione presentata dal consigliere del Pdl deve essere considerata condivisibile «questa viene accusata di strumentalizzazione politica, in realtà ha lo scopo di tutelare al massimo e con una visione lungimirante la Cappella, già tutelata dalla Commissione scientifica competente, al cui incontro del 30 aprile ci siamo dichiarati tutti ben felici di partecipare. Confido che tutti i consiglieri del Pd appoggino con urgenza una mozione che va nell'interesse di tutti e che si ponga termine a una polemica inutile e dannosa per l'immagine della città». Le accuse di Sgarbi. Lunedì in consiglio niente discussione Rinviata a fine aprile la discussione su Giotto contenuta nella mozione di Avruscio. Non se ne parlerà sicuramente durante il consiglio comunale di lunedì, almeno secondo quanto deciso durante la conferenza dei capigruppo di ieri. Il motivo? Permettere ai consiglieri di toccare con mano la situazione del Cenobio attraverso una riunione in loco della commissione. «La richiesta è arrivata da Michele Toniato che ha firmato la mia mozione» spiega Avruscio, «questo mi dà la garanzia che c'è la voglia di approfondire l'argomento e non solo di fare "melina". Mi sento garantito, la mozione verrà portata al prossimo consiglio». ormai valicato da tempo i confini cittadini. Nuove accuse su vecchie colpe sono state rilanciate ieri da Vittorio Sgarbi sulle pagine di Panorama, con tanto di disputa su chi, tra il critico e il sindaco, abbia voluto l'abbattimento dell'avancorpo: «Per quanto riguarda i rischi segnalati da Vittorio Sgarbi, fu proprio la giunta Destro, di cui lui era consulente, a decidere la vendita dell'area su cui dovrebbe sorgere l'edificio che tanto lo scandalizza - scrive il sindaco su Fb -inoltre, l'area dell'Auditorium è separata dagli Scrovegni da un fiume e sostituisce una precedente previsione edilizia di pari cubatura» garantisce infine Flavio Zanonato ribadendo che, come successo fino ad oggi, «qualsiasi futura iniziativa sarà sempre sottoposta agli enti responsabili della salvaguardia».