Perché, secondo lei, in Italia non si insegna fin dalle elementari la storia dell'arte e quella del paesaggio, posto che anche il paesaggio ci rappresenta in termini culturali? «Questa carenza - risponde Salvatore Settis - è una delle spiegazione del continuo degrado del nostro ambiente. Se non siamo consapevoli di questo non potremmo mai tutelarlo efficacemente. Nella scuola italiana si fa ancora riferimento alla Riforma Gentile (dal nome del Ministro all'istruzione del governo Mussolini -1923 ndr) che non prevede l'insegnamento della storia dell'arte nella scuola elementare. In quel periodo si riteneva che la cura dei beni culturali e del paesaggio fosse scontata. Abbiamo visto che non è stato così. Nel dopoguerra abbiamo assistito da un lato a un grande boom dell'economia e dall'altro lato ad una mancata crescita culturale, a cui non si è mai posto rimedio. Una riforma profonda, mirata e intelligente della scuola è necessaria. Ripensare la scuola per formare il cittadino, critico, capace di leggere la realtà intorno a lui: prima di tutto una scuola di democrazia»