Un calendario di protesta che potrebbe arrivare a un giorno di serrata dei negozi del centro, con sciopero congiunto proclamato dai sindacati e i residenti Un calendario di protesta che potrebbe arrivare a un giorno di serrata dei negozi del centro, con sciopero congiunto proclamato dai sindacati e i residenti che simbolicamente occupano lo spazio dove stavano le auto. Commercianti e avvocati con studio in centro storico, alcuni politici del Pdl e dirigenti delle associazioni di categoria si stanno organizzando per impedire la pedonalizzazione di piazza Roma. Ieri almeno 150 persone si sono riunite alla trattoria Enzo e gli interventi sono stati innumerevoli. «La giunta spiegano il gioielliere di via Emila Piero Blondi e l'avvocato Rolando Pini conta sul fatto che noi non siamo organizzati, mentre dobbiamo essere compatti. Il rischio è che anche se facciamo ricorso contro la pedonalizzazione decisa dalla giunta la sentenza arrivi in ritardo a frittata già fatta. Ieri sera abbiamo incontrato gli assessori Giacobazzi (urbanistica) e Prampolini (attività economiche) che ci hanno detto chiaramente come la giunta abbia già deciso di procedere. Con noi possono discutere delle soluzioni alternative per i pochi residenti di piazza Roma, ma non ci sono soluzioni alternative ed è come partire a costruire una casa dal tetto». Commercianti e i tanti avvocati presenti ieri sera all'incontro hanno anche ipotizzato un ricorso al Tar firmato da più persone possibile. L'avvocato Pini ha poi spiegato: «A nome dei commercianti lo scorso 5 marzo ho depositato un esposto in Comune che obbligatoriamente richiedeva entro 30 giorni una risposta scritta. I termini sono scaduti e non c'è stata e mi pare anche che si speculi sul tema della facciata di Palazzo Ducale. Ora il Comune approverà il progetto e da quel momento avremo 60 giorni per impugnare davanti al Tar la decisione, ma dovremo dimostrare la manifesta irrazionalità e illogicità della scelta. Non sarà semplice». Conclude l'avvocato Giuliano Zanni, anch'esso all'incontro con gli assessori Giacobazzi e Prampolini: «L'altra sera non hanno saputo dirci nulla, neppure dove intendono collocare i posti auto per la trentina di residenti di piazza Roma». (s.l.)