L'AGENZIA del Demanio si offre come agente immobiliare a Comune di Firenze, Regione e enti locali della Toscana, per recuperare, rimettere sul mercato e restituire al tessuto urbanistico edifici abbandonati o sotto utilizzati. «Metteteci a disposizione i vostri palazzi, purché siano inseriti in ambiti di pregio storico, artistico e paesaggistico è nella sostanza lo slogan promozionale del Demanio noi li affittiamo con canone bloccato per 50 anni a chi li ristruttura e li utilizzerà come resort, alberghi e altre strutture ricettive di lusso». In questa originale strategia che tenta di recuperare il patrimonio urbanistico sotto utilizzato, si chiama «Valore Paese» e nel quale figurano come partner Anci e Invitalia, l'Agenzia del Demanio usa come biglietto da visita la prima operazione portata a termine a Firenze: il recupero e il riutilizzo di Villa Tolomei a Marignolle. E' un complesso immobiliare sottoposto a vincolo storicoartistico costituito da sette edifici che occupano 3.500 metri quadrati di superficie, circondati da 17 ettari di parco, impreziosito da un ex conventino, una piccola cappella sconsacrata, eleganti e raffinati elementi decorativi, stucchi e affreschi del '700. Di proprietà dello Stato, era in disarmo. Nel 2008 l'Agenzia del Demanio ha aggiudicato la concessione in affitto per 50 anni di Villa Tolomei ad un raggruppamento di imprese formato da Isotel Sarl Exen S.p.a. So.Ge.A s.r.l., che si è aggiudicato la gara pubblica con un'offerta di canone annuo pari al doppio di quanto previsto a base d'asta: l'Agenzia del Demanio chiedeva 74.000 euro l'anno, i concessionari ne pagheranno circa 150.000 per 50 anni. E nel frattempo il complesso è stato ristrutturato come elegante residenza turistico-ricettiva di alto livello: 40 camere-suites, ristorante, centro benessere, ampi spazi di accoglienza e attesa per gli ospiti e spazi esterni attrezzati. L'inaugurazione del nuovo resort avverrà nelle prossime settimane. In questo modo il Demanio recupera un bene che tra 50 anni tornerà nella sua piena disponibilità, nel frattempo riscuote un canone e un immobile di pregio viene strappato all'abbandono. E' una soluzione che l'Agenzia propone per altri 100 immobili che ha già nel portafoglio. Altri tre sono in Toscana. Uno, a Firenze, è il Podere Colombaia, porzione a nord-est di Villa Poggio Imperiale, che comprende due edifici, tra cui quello che attualmente ospita il ristorante "L'antico Crespino", annesso terreno agricolo, un fienile e una porcilaia. Altro immobile per il quale l'Agenzia del Demanio offre la concessione per 50 anni è Forte Pozzarello a Monte Argentario, progettato e costruito tra il 1874 e il 1888. Il terzo è il complesso minerario di Vigneria a Rio Marina nell'Isola D'Elba. Luoghi di grande suggestione, per i quali si può immaginare recuperi mozzafiato in chiave turistica e la trasformazione in lussuosi ed originali resort. Regione, Comuni, Province e altri enti proprietari di immobili con queste caratteristiche hanno tempo fino al 31 maggio per rispondere al bando di Agenzia del Demanio, Anci e Invitalia, in modo da inserire i loro beni nel progetto "Valore Paese". «Entro l'anno, poi, avvieremo i primi bandi per la concessione di 50 anni ai privati », spiega il direttore del Demanio, Stefano Scalera. Per gli enti locali toscani può essere un'occasione per strappare all'oblio, all'abbandono o al sottoutilizzo, edifici di pregio senza perderne la proprietà. Intanto è in corso la selezione tra circa 2 mila immobili del Demanio storico artistico non strumentali di proprietà dello Stato. Tra questi l'Agenzia sceglierà un primo centinaio di edifici suscettibili di valorizzazione in base alle caratteristiche di pregio, localizzazione in tessuti storici e paesaggistici di qualità, in mete turistiche affermate o potenziali. «Il progetto mira anche a rilanciare il turismo, un settore di grande valore in termini di produzione di pil e occupazione ma nel quale stiamo perdendo terreno », dice Scalera, e vuole superare il tempo «in cui la parola valorizzazione è stata associata solo ad alienazione e vendita».