Per la fontana della «dea Roma» di piazza del Popolo non si è trattato di atto vandalico. La conferma a quella che era stata una prima ipotesi, è arrivata direttamente dalle immagini delle telecamere passate al setaccio dall'assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini: «Si è trattato a tutti gli effetti di un cedimento». Ma l'allerta rimane sempre alta per l'assessore: «A maggior ragione ènecessaria una legge che inasprisca le sanzioni e pene di detenzione per danni al patrimonio culturale». Per questo Gasperini vuole farsi promotore di un incontro con i parlamentari eletti a Roma in progmmma tra il 22 e il 27 aprile, per affrontare un tema quanto mai urgente: «Nel 2011- avvcrtc Gaspcrini -l'allora ministro Galan presentò un disegnodi leggeinmateria di danni al patrimonio che prevedeva fino ad un massimo di 4 anni di detenzione c 50mila euro di multa. Una legge che non fu approvata da nessuna commissione delle due Camere. Èurgente rccuperarlo arrivare ad un'approvazione. E inammissibile che sui vandali pesino sanzioni minime. Ad oggi, se ci si siede su un monumento c lo si rompe senza dolo, non c'è reato».