Non passano le delibere su Tor Bella Monaca, l'ex rimessa Atac di piazza Bainsizza, e i mercati. Approvati alcuni provvedimenti solo grazie a un accordo. Nel finale insulti contro i cittadini che salutano in festa la fine della giunta Alemanno Urbanistica, rissa in aula Fermata la colata di cemento La colata di cemento è stata fermata. La maggioranza capitolina, nell'ultimo giorno di Assemblea, non è riuscita nel blitz di approvare la montagna di provvedimenti che avrebbero portato, ad esempio, al masterplan di Tor Bella Monaca, alla densificazione dei 20 piani di zona o alla valorizzazione del deposito Atac di piazza Bainsizza in Prati. La riunione è finita invece in notturna in rissa con insulti e spintoni con i cittadini dei comitati presenti, contrari al consumo di territorio. L'opposizione ha giocato la sua parte con un ostruzionismo a oltranza. In 9 ore di dibattito passano così solo alcune delibere, dopo un accordo giunto intorno alle 22: stop all'ostruzionismo in cambio del ritiro dei provvedimenti più controversi. La 652012, che prevedeva la valorizzazione dell'ex Rimessa Vittoria in piazza Bainsizza di proprietà dell'Atac, la 932012, sulla trasformazione urbanistca "Pisana - via Degli Estensi" e la cosiddetta "delibera Cam", che prevedeva la riqualificazione dei compendi immobiliari dei mercati di Via Chiana (Trieste), via Antonelli (Pinciano) e via Magna Grecia (Metronio) attraverso la gestione dei parcheggi sottostanti. In cambio al comune sarebbero stati destinati immobili per l'housing sociale ancora da quantificare. Via libera invece ai provvedimenti sulla toponomastica, all'approvazione del debito fuori bilancio di 12.832.794 di euro, per l'accoglienza straordinaria di minori stranieri non accompagnati per l'emergenza Nord Africa. All'ultimo minuto la maggioranza ci riprova, con un colpo di coda tenta di far passare almeno il masterplan di Tor Bella Monaca: demolizione e nuova ricostruzione. Sale la tensione: i consiglieri si scagliano contro quelli dell'opposizione e poi contro i cittadini che con un conto alla rovescia scandiscono gli istanti finali della giunta. Da una parte è festa, dall'altra rabbia. Alessandro Cochi è il più agitato, i suoi colleghi lo fermano e così la rissa è appena accennata e non finisce in aggressione. Si chiudono così per ora, in attesa del voto di maggio. i 5 anni della Roma alemanniana.