Palazzo Beltrani, ovvero il Palazzo delle Arti di Trani, continua ad essere gestito da una società privata. La determina di proroga del vecchio appalto alla Made in Puglia, da parte dell'ufficio tecnico, ha una durata di due mesi e ha sanato una situazione di fatto: la società tranese continuava ad occuparsi del palazzo anche se il vecchio contratto era abbondantemente scaduto e il sindaco Luigi Riserbato aveva parlato di gestione in house, cioè affidata ai dipendenti comunali. «Sono in due al momento, uno si occupa dell'apertura e della chiusura, l'altro è presente all'interno del palazzo», spiega il primo cittadino. «Non ho alcuna intenzione di continuare con le proroghe, fermo restando che quella attuale è dipesa dal settore. C'erano obiettive ragioni che ne rendevano necessaria una, ovvero una nuova mostra e poi un'altra donazione. Ma la situazione dovrà cambiare». Intanto, però, c'è la nuova proroga di due mesi fino al 30 aprile. Mentre non c'è ancora traccia di un'eventuale gara per il nuovo appalto. «Non escludo - precisa però Riserbato - di poter avere una gestione mista: quella di una società privata e quella in house». Il Palazzo delle Arti di Trani è stato inaugurato nel dicembre 2009 dall'allora sindaco Giuseppe Tarantini e al primo piano ospita l'intera collezione del pittore tranese Ivo Scaringi, affidata in comodato dalla famiglia. Nel corso degli anni però ha acquisito diverse donazioni di quadri, sculture e oggetti vari. Di recente, ha ottenuto anche una donazione dell'artista Matteo Masiello (originario di Palo del Colle) che consiste in sei pannelli espositivi. Il contratto di proroga dell'appalto a Made in Puglia comunque ha un costo più basso che in passato, quando ammontava a 6300 euro mensili. Ora è di 11970 euro per due mesi, ovvero il cinque per cento in meno.