Va avanti l'iter del progetto redatto dai tecnici del Genio civile regionale per le opere marittime per la «messa in sicurezza» e l'ampliamento del porto. Un progetto voluto dal sindaco Giulia Adamo che il presidente della Regione Rosario Crocetta ha promesso di finanziare (occorrono circa 40 milioni di euro). L'ultimo passo in avanti è stato l'aggiornamento degli studi sulle correnti marine e sulla posidonia presente nel bacino. «L'iter procede speditamente - dichiara il sindaco Adamo - nella riunione operativa dello scorso fine settimana si è preso atto delle modifiche apportate dal progettista Pietro Viviano sulla base del nuovo studio correntometrico, più complesso e preciso, effettuato da tecnici specializzati per conto del Comune. Sulla base di questa nuova e più accurata indagine è stato confermato che la presenza di piccole praterie di posidonia non inficia la realizzazione di una infrastruttura così importante come la sistemazione del porto». Proprio sulla questione, tempo addietro, si era registrata una vivace polemica. Con avvio di un'indagine della magistratura di Trapani su un'ipotesi di diversa mappatura della posidonia. «Alcuni accorgimenti tecnici e d'ingegneria, come la fondazione su pali - continua, intanto, il primo cittadino - permettono di coniugare la realizzazione dell'opera e la salvaguardia della biocenosi. E' stato, inoltre, appurato che non esiste problema alcuno per i fondali dal punto di vista archeologico e che le escavazioni possono essere dunque tranquillamente eseguite. Da qui il via libera per l'ulteriore passo che è quello dell'ottenimento della Via-vas». Antonio Pizzo 10042013
SICILIA - Porto, va avanti l'iter per la messa in sicurezza
Il progetto per la messa in sicurezza e l'ampliamento del porto di Trapani sta procedendo. Il sindaco Giulia Adamo ha confermato che l'iter procede speditamente. L'aggiornamento degli studi sulle correnti marine e sulla posidonia presente nel bacino ha permesso di confermare che la presenza di piccole praterie di posidonia non inficia la realizzazione dell'opera. Alcuni accorgimenti tecnici e d'ingegneria permettono di coniugare la realizzazione dell'opera e la salvaguardia della biocenosi. Non esiste problema alcuno per i fondali dal punto di vista archeologico. Il progetto è finanziato dal presidente della Regione Rosario Crocetta e richiede circa 40 milioni di euro.
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