Il caso Il ministero delle Finanze taglia ancora risorse, all'Alma Mater sale il disappunto: "Studieremo soltanto chiusi nei nostri uffici?" CHI deve partire per un esperimento alla luce di sincrotrone a Grenoble, chi deve pensare agli scavi archeologici in Turchia, chi partecipare a incontri a Bruxelles per nuovi progetti. Tutto bloccato o, almeno, a rischio. Il ministero delle Finanze ha dimezzato i fondi delle missioni nella pubblica amministrazione (non dovranno superare il 50 dei soldi spesi nel 2009), includendo, con una recente circolare, anche gli universitari. «Ma per noi le missioni sono parte del lavoro, con spese di supporto all'attività di ricerca », protestano docenti e ricercatori, in subbuglio anche all'Alma Mater. «Nella sostanza ci viene detto che dobbiamo fare meno ricerca e farla solo nel nostro ufficio. Si tratta di una situazione insostenibile ed inaccettabile, oltre che imbarazzante e lesiva della dignità professionale dei ricercatori », protesta il politologo Giliberto Capano, in una lettera uscita su "Roars", il network on line di chi fa ricerca. La sforbiciata, sulle missioni pagate con fondi nazionali, è pesante e colpisce soprattutto i giovani, i precari, gli assegnisti di ricerca e i dottorandi, quelli che non si possono permettere nemmeno un biglietto d'aereo per andare ai convegni o raggiungere un laboratorio o una biblioteca ad Amburgo o a Parigi. «L'ateneo sta facendo pressioni sui ministeri per cambiare questa circolare, è l'ennesima prova di quanto poco in questo Paese sia tenuta in considerazione la ricerca scientifica», dichiara il prorettore Dario Braga. «Si bloccano tutti quei lavori che richiedono la mobilità dei ricercatori. E pure l'internazionalizzazione, di cui tutti parlano, diventa una chiacchiera». Giuseppe Sassatelli, direttore del dipartimento di Storia, giudica il provvedimento «pazzesco»: «Viene colpito il nostro lavoro, il provvedimento, preso da un ministero che non c'entra con l'università, blocca la ricerca. Una vergogna». E Capano scrive, rivolgendosi nella lettera ai vertici del Mef: «Credo che sia vostra responsabilità evitare questa ulteriore umiliazione della comunità scientifica italiana». (il. ve.)
Povera ricerca, dimezzati i fondi per le missioni
Il ministero delle Finanze ha dimezzato i fondi delle missioni nella pubblica amministrazione, inclusi quelli degli universitari. Ciò significa che i ricercatori dovranno fare meno ricerca e farla solo nel loro ufficio. Questo provvedimento è considerato insostenibile e lesivo della dignità professionale dei ricercatori. L'Alma Mater sta facendo pressioni sui ministeri per cambiare questa circolare. Il provvedimento colpisce soprattutto i giovani, i precari, gli assegnisti di ricerca e i dottorandi, che non possono permettersi di partecipare a convegni o raggiungere laboratori o biblioteche all'estero.
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