L'arte e la cultura pagano. Quattro milioni di euro, per l'esattezza. Quelli che l'istituto regionale delle ville venete (Irvv) mette a disposizione delle aziende artigiane che a partire da domani adotteranno un'opera palladiana o un'altra villa vincolata dalla Sovrintendenza e procederanno al restauro. Non si tratta di un fondo a perdere, sia chiaro. Fatta eccezione per una quota di 600 mila euro che non necessita di restituzione, si tratta di un prestito a interessi bassissimi fatto ai proprietari delle ville che intendono procedere ai restauri in seguito ai danni dovuti all'alluvione che ha colpito Padova e Vicenza nel 2010 e al sisma che ha colpito l'Emilia Romagna serpeggiando fino in Veneto. «Il bando è stato deciso perché le attività economiche che girano attorno alle ville venete non si sono fermate interviene la presidente dell'Irvv Giuliana Fontanella I restauri mettono in moto attività di eccellenza e sfruttano le più recenti tecnologie». Il bando così costruito che si chiuderà all'esaurimento del fondo di rotazione di 4 milioni inoltre avvantaggia le imprese che operano in Veneto, visto che i contributi vengono stanziati sulla base del progetto definitivo (e vagliato dalla Sovrintendenza) presentato direttamente dalla ditta artigiana contattata dal proprietario della villa (pubblico o privato) e servono per versare l'anticipo dei lavori. Il mutuo così creato sarà poi saldato dal titolare dell'edificio con rate prestabilite. «I lavori sulle ville venete richiedono la presenza di artigiani della mano e di artigiani della mente continua Fontanella basti pensare al tipo di manodopera necessaria al restauro degli affreschi, alla conservazione delle facciate, agli stucchi, alle lavorazioni della pietra e del marmo, all'arredo». Il bando, che dà precedenza ai proprietari dei palazzi danneggiati dai recenti cataclismi, ma che è esteso a tutti i titolari di edifici vincolati del circuito delle ville venete, terrà in considerazione anche l'aspetto tecnologico dei restauri dando più punti agli interventi di conservazione più innovativi. «Negli ultimi 54 anni di attività il nostro istituto conclude la presidente dell'Irvv ha promosso finanziamenti per più di 290 milioni di euro che hanno dato vita a 1900 interventi». I contatti presi con le operazioni di restauro poi si sono spesso trasformati in collaborazioni alla rete delle ville venete. I rapporti quindi hanno permesso ai diversi proprietari di organizzare convegni, incontri e percorsi culturali. Secondo la Regione infatti il potenziamento della rete tra i proprietari delle ville porterebbe a un aumento del 20 dell'economia turistica.