Oggi in Commissione l'ok definitivo a 56 progetti in deroga al Prg QUALCUNO ormai non è più interessato, come Spinnato, che voleva aprire un centro di cucina e pasticceria in via Paolo Paternostro, nei locali dell'Opera pia. Altri imprenditori hanno costituito un comitato e aspettano il sì del Consiglio comunale. Si rimette in moto il secondo bando dei Prusst, i programmi di riqualificazione del territorio inventati dal governo Prodi. Su 111 progetti, tutti in variante al Prg per superare vincoli paesaggistici e storici, diffusi in città senza filo conduttore, la commissione urbanistica ne ha cassati 55 e darà il via libera a 56, corrispondenti a 250 milioni di euro. Oggi la commissione con l'accordo tra maggioranza e opposizione esprime il parere e la delibera passerà subito a Sala delle Lapidi. Il decollo della seconda lista dei Prusst era stato avviato dalla giunta Cammarata nel 2006, in periodo elettorale. Ma poi il piano si è arenato in Consiglio comunale. Adesso l'accelerata, perché? Da una parte la lobby del mattone che pressa. Dall'altra il fatto che a fine maggio il Prusst scade: se la delibera non è approvata in tempo il Comune in teoria deve restituire allo Stato 7 milioni di investimenti per opere pubbliche, ricevuti in cambio dell'attivazione dei Prusst, nati in forma di operazione mista pubblico- privato. L'assessore alla Pianificazione Giuffré ha chiesto la proroga al ministero delle Infrastrutture. E con Idv a premere, in difesa degli interessi delle cordate di privati c'è in prima fila il Pdl. Se diversi appetiti stanno per riaccendersi, di contro su molti progetti come nel caso di Spinnato per il ritardo è stata messa una pietra sopra. Con l'ok della commissione viaggiano i progetti che riguardano i circoli: il Telimar vuole realizzare una piscina sugli scogli, in presenza di vincoli paesaggistici. Il Country farà una nuova tribuna e una foresteria per ospitare gli atleti. L'Addaura Hotel, di Massimo Coraci, ha il progetto per un village sul mare, con ombrelloni e sedie. La Coretur e i Vivai Gitto sono in corsa per un residence in via Castelforte. A un passo dal Politeama, l'Hotel Plaza Opera, della Gestar di Enrico Piazza, chiede per un roof-garden sul tetto la variante per una sopraelevazione coperta sull'attico, altrimenti vietata in zona A e in presenza di netto storico. Il cinema Marconi potrà realizzare la seconda sala. Nel rimessaggio barche dell'Arenella, Marco Acierno può costruire un residence. Tra i grandi cantieri che potrebbero aprirsi c'è quello per la riqualificazione dell'ex stazione Lolli con cinema e biblioteca e della ex manifattura Tabacchi, di proprietà di Fintecna: quest'ultimo progetto, di anni fa, presentato da Ettore Artioli, presidente del cda del Gruppo Venti, e da altri imprenditori, prevedeva la realizzazione di un centro con cineteatro, centro commerciale, residenza. Sempre Artioli ha presentato un progetto per una caffetteria in via Di Maria e per un parcheggio interrato in piazza Crispi. Diversi i parcheggi, tra cui quello multipiano in via Arimondi della Sasco di Maurilio Moscato. «Chiediamo che l'iter vada al più presto in Consiglio comunale. Queste opere sono un volano importante in un momento di crisi», dice l'ingegnere Angelo Agnello, rappresentante dei privati nel collegio di vigilanza, organo tecnico del ministero. «Questa delibera è anacronistica è invece il parere di Rosario Filoramo, Pd, che ha espresso la sua contrarietà in commissione urbanistica Non conosciamo quante e quali delle proposte attuali andranno avanti sul serio. E in presenza delle nuove direttive del Prg approvare tutte queste varianti è una follia».
SICILIA - Sì ai Prusst: case, bar e una piscina sugli scogli
La Commissione urbanistica ha approvato definitivamente 56 progetti di riqualificazione del territorio (Prusst) in deroga al Piano Regolatore Generale (Prg) per un totale di 250 milioni di euro. I progetti, che riguardano vari settori come il turismo, la cultura e la sostenibilità, sono stati selezionati su 111 progetti presentati. La delibera passerà subito in Sala delle Lapidi e sarà poi sottoposta al Consiglio comunale. L'accelerazione del processo è stata motivata dal fatto che il Prusst scade a fine maggio e il Comune deve restituire allo Stato 7 milioni di investimenti se non viene approvata in tempo.
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