La sovrintendente: «Nessun problema sicurezza, è solo colpa dell'inciviltà» CASERTA La Reggia del degrado. Dei tuffi improvvisati nella cascata del torrione. E dei resti di confezioni alimentari abbandonati sul prato da vandali che nei giorni dopo Pasqua si sono concessi pic-nic tra i viali del Parco. Il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, ha rivolto l'ennesimo appello al governo, in particolare ai ministri dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e della Difesa, Giampaolo Di Paola, chiedendo addirittura la presenza dell'Esercito per sorvegliare ogni angolo del complesso vanvitelliano. Secondo il sindaco «le più volte richiamate esigenze di sicurezza e decoro complessivo del Palazzo Reale e delle sue pertinenze, compreso il Parco Reale, rappresentano un'urgenza indifferibile per un sito monumentale che è Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco e ancora visitato da centinaia di migliaia di turisti, dall'Italia e dall'estero, nonostante un perdurante calo di presenze negli ultimi tempi». Del Gaudio aggiunge: «Appare necessario che alla Reggia sia garantita una presenza continuativa delle forze di polizia. Caserta è pronta a assicurare il contributo della nostra Polizia municipale, ma chiedo anche ai ministri che sia valutato quello dell'Esercito, come già avviene nelle strade di altre città di questa regione». La sovrintendente, Paola David, già protagonista di una infelice sortita polemica un anno fa, quando si scagliò pregiudizialmente contro i cittadini di Marcianise che avrebbero l'abitudine di compiere violenti irruzioni nel Parco della Reggia, è tornata ad accusare «l'inciviltà del circondario», ritenendo di sfuggire in tal modo alle responsabilità gestionali del suo ufficio. «Non esiste un problema sicurezza ha dichiarato e il degrado scoperto da alcuni turisti è dovuto all'inciviltà delle migliaia di persone provenienti dal circondario che nel giorno di giovedì dopo Pasqua si sono riversate a Palazzo Reale vista la chiusura del monumento a Pasquetta. L'Esercito a guardia del Real Sito? Ma chiamiamolo per cose più serie». La sovrintendente ha replicato infastidita a quella che definisce «una campagna mediatica partita con Pompei e che ora investe la Reggia di Caserta». E aggiunge: «Vengo attaccata sui media per vicende di cui non ho colpa. L'anno scorso decisi di chiudere la Reggia nel giorno di Pasquetta per evitare i pic-nic sui prati e fui accusata di razzismo nei confronti dei cittadini di Marcianise, coloro che più di ogni altro negli anni hanno preso d'assalto il lunedì in Albis Palazzo Reale. Quindi ho deciso di tenerla aperta il giovedì dopo Pasqua. Pochi giorni fa si sono così presentati in migliaia ai cancelli, pretendevano di non fare la fila, hanno spintonato gli agenti, poi, una volta nel Parco, qualcuno si è fatto il bagno nella fontana di Diana e Atteone. Finita la giornata è rimasto il degrado. Ma non posso certo rispondere io della mancanza di educazione di queste persone». Della maleducazione dei singoli di certo non può risponderne la sovrintendente, ma chi dovrebbe rispondere della mancata sorveglianza? E della mancata pulizia dei prati a distanza di tre giorni dal bivacco? E dell'erbaccia che aggredisce statue e rampe dei viali alberati? A tanti interrogativi che evocano responsabilità precise non si può sfuggire. Così come per altri disservizi, come la mancanza di bus-navetta e l'indisciplina dei conducenti delle carrozzelle, la David rimanda alla Direzione regionale dei Beni Culturali. Mentre per il trasporto oggi si dovrebbe riunire la commissione di gara per l'affidamento del servizio. «Ho chiesto al direttore regionale Angelini ha proseguito la sovrintendente di regolamentare l'attività delle carrozzelle anche sotto il profilo delle tariffe, oggi troppo elevate». Gregorio Angelini, direttore regionale dei Beni culturali, aveva lanciato, nei giorni scorsi, l'allarme sull'esiguità dei fondi per la manutenzione ordinaria della Reggia: «L'anno scorso abbiamo stanziato poco meno di 500 mila euro, di cui 300 mila per le stanze, 200 mila per il Parco. Quest'anno saranno ancora meno. È necessario prevedere per la Reggia l'autonomia finanziaria». Infine, è intervenuto il presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi, il quale ha bocciato l'idea di impiegare l'Esercito: «Quanto si sta verificando a Caserta è un problema di normale criminalità, che può al massimo giustificare un intervento straordinario delle forze dell'ordine. Piuttosto sarebbe opportuno attivare l'Unesco per migliorare i percorsi formativi dei giovani campani, nel segno del rispetto dell'arte e della cultura con un'ora di educazione civica nelle scuole».