SONO assolutamente solidale con quanto scritto dal signor Sergio Prampolini, quando definisce lo stato della fontana del Nettuno un «ferro vecchio». Trascurare così un monumento rappresentativo della città significa fregarsene del decoro della città stessa dal punto di vista culturale e turistico. Nelle città che valorizzano i propri monumenti e opere d'arte il turismo è fonte di guadagno e prestigio. Ne prenda atto il sindaco o chi per lui. Marco Brunori LA fontana del Nettuno è uno dei tesori più importanti di Bologna, e l'Amministrazione comunale tiene moltissimo alla sua conservazione. Dire che è abbandonata come un ferro vecchio è un'esagerazione pretestuosa. Ogni giorno la fontana viene pulita e la vasca è sempre piena di acqua. Diverso per gli augelli delle Naiadi, che funzionano a tratti per ridurre al minimo le perdite dovute alle microfratture sulla vasca. Siamo da tempo impegnati per riportare la fontana al pieno funzionamento. Nel piano investimenti del Bilancio è già presente una voce per circa 700mila euro, cifra stimata per il restauro della fontana. Le priorità della Giunta in questo momento di crisi sono molte, e gli impegni di spesa devono essere valutati attentamente. Per questo vorremmo effettuare il restauro mediante la ricerca di sponsor privati. Su questo siamo già al lavoro. La settimana scorsa sono terminati i sopralluoghi da parte dell'Università per eseguire un rilievo della vasca della fontana e del sistema idrico sottostante. L'Università sta ora elaborando tutti i dati disponibili: appena possibile predisporremo un progetto di restauro da sottoporre alla Soprintendenza. Matteo Caselli, ufficio stampa Comune IL 9 marzo è uscito un bell'articolo sull'ultimo lavoro del regista Paolo Muran. L'articolo riporta un errore relativo alla produzione del film: questo film è stato prodotto dalla Fondazione Bonzi Argelli e dalla Capdo film, come compariva sia nella locandina sia nei titoli di testa. Maura Argelli IL signor Carlo Mantovani nella sua lettera se la prende con il sindaco per la situazione della nostra città. Inviterei il lettore a prendersela con i suoi concittadini per come riducono le strade, i muri, i giardini. Cominciamo a non sporcare e ad insegnare ai nostri figli l'educazione.