Colonia ha scoperto le testimonianze più antiche della sua comunità ebraica. Il lavoro guidato da un esperto tedesco di archeologia medievale, Sven Schütte, ha permesso di ritrovare le tracce di una presenza che affonda le sue radici nel passato più lontano della città: resti di edifici, oggetti, iscrizioni. Ci sarebbe da essere fieri per i risultati delle ricerche, che rendono in parte giustizia ad un popolo che sulle rive del Reno è stato vittima nel corso dei secoli di efferate persecuzioni. Non tutti, invece, lo sono. Qualche migliaio di persone ha firmato un appello contro l'apertura, nel luogo degli scavi, di un museo dedicato a questa parte così importante di una storia che è anche la loro. «Si tratta del più antico sito Ashkenazi nel mondo», ha dichiarato Schütte al quotidiano israeliano Haaretz. Al centro della zona oggetto delle ricerche, per esempio, ci sono i resti di una sinagoga distrutta nel 1349 nel corso di un pogrom contro gli ebrei di Colonia (che era stato preceduto, trecento anni prima, da un massacro compiuto nell'epoca delle Crociate) e altri reperti di molto anteriori. Schütte parla di «antisemitismo latente». È preoccupato anche per le minacce arrivate (un falso allarme dinamitardo, una svastica tracciata nelle vicinanze) e per le reazioni di quella parte del mondo politico che ha definito il progetto «una follia». «Non ce lo possiamo permettere», ha sostenuto Volker Meertz, un dirigente locale della Cdu. «Costerà 52 milioni di euro, meno di una stazione di metropolitana», ha replicato l'archeologo. Oltre la metà dei 20 mila ebrei che abitava nella città prima del nazismo è stata deportata e uccisa durante l'Olocausto. I residenti oggi sono circa 5 mila. Tra loro c'è emozione per il significato umano e culturale delle scoperte e amarezza per la campagna che è stata lanciata. Il timore, come ha osservato Abraham Lehrer, uno dei dirigenti della comunità, è che «questa protesta populista possa diventare una piattaforma per l'estrema destra». Ma c'è ancora tempo, speriamo, per cambiare rotta. E per ricordarsi di non dimenticare.
Scoperto l'antico Quartiere ebraico e Colonia insorge contro il Museo
In Germania, un gruppo di scienziati ha scoperto le tracce di una comunità ebraica molto antica nella città di Colonia. Il lavoro guidato da un esperto di archeologia medievale ha rivelato resti di edifici, oggetti e iscrizioni che risalgono al passato più lontano della città. La scoperta è stata accolta con entusiasmo dalla comunità ebraica locale, ma anche con opposizione da parte di alcuni cittadini. Alcuni hanno espresso preoccupazioni per l'apertura di un museo dedicato alle scoperte, temendo che possa diventare una piattaforma per l'estrema destra. La comunità ebraica locale ha anche espresso preoccupazioni per le minacce e le reazioni negative che hanno ricevuto.
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