Nel 2012 sono stati 571 mila i turisti a Palazzo Reale La soprintendente: visite in calo a causa della crisi Se il calo di visitatori un dibattuto -30 registrato fra Pasqua e Pasquetta alla Reggia fosse così, sarebbe un successo. E quel ''se", la soprintendente al sito vanvitelliano Paola Raffaella Davi lo premette «perché non so afferma le cifre dell'anno precedente. Mi è difficile fare un confronto». Come che sia, dopo le feste pasquali su magro bilancio s'è aperto il fuoco delle polemiche. Che ha portato con sé anche le problematiche che Palazzo Reale vive. «Molte le negatività ha affermato ieri su questo giornale il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania Gregorio Angelini . Dalla mancanza di un trasporto all'interno dei circa 3 chilometri del parco, fino alle transenne che deturpano il Palazzo e a generali situazioni di contesto». Professoressa David, sembra che i mali della Reggia siano tanti, non solo quello dei visitatori. «Concordo pienamente con il direttore. Ci sono situazioni più allargate di contesto che pesano sullo sviluppo del sito». Angelini ha anche parlato, ad esempio, di una mancanza di trasporto all'interno del parco. «E' vero, è un'area verde enorme. Ma non spetta a me l'appalto per l'affidamento del trasporto. E' una cosa proprio in carico alla direzione regionale. Questo è...». Torniamo al calo dei visitatori. Conferma quel -30? «Non lo confermo per il solo fatto che non ho disponibilità dei dati riferiti all'anno scorso». Non c' nessuno che li nega, tuttavia. «Il discorso non è questo. Secondo il Mibac (il ministero per i Beni culturali, ndr) la Reggia è, con Pompei, il sito più visitato in Italia. Prenda quei dati riferiti al 2012». A prenderli li ho presi. Cito dal report ''Mini cifre 2012 della cultura": la Reggia ha totalizzato 571 mila 368 visitatori; è ottava, laddove al primo posto c'è il Colosseo (5 milioni 391 mila 978 turisti), seguito proprio da Pompei, 2 milioni 329 mila 375 visitatori. «Ebbene, 571 mila visitatori non mi sembra male. Lo sa che è più di quanto faccia l'intero complesso museale di Napoli. E allora perché non diciamo che anche Napoli è in emergenza? Questo stillicidio di cifre sulla Reggia è diventato uggioso». Però è possibile individuare una spiegazione a questo benedetto crollo? «Io penso che sia dovuto ad una crisi che restringe i portafogli e ad una Pasqua meteorologicamente inclemente». Tutto qui? «Ma sì... Certo poi ci sono quelle negatività di contesto». E sarebbe il contesto? «Tutto. L'intervento degli enti locali; la capacità propositiva del mondo delle associazioni; il malcostume dei visitatori. Le posso raccontare un caso?». Prego? «Pensi che ho dovuto mettere un guardiano all'entrata dei bagni, altrimenti mi sarei trovata ogni giorno con porte divelte e muri imbrattati. Capisce?». Affare che si commenta da solo. E gli enti locali? Latitano? E che rapporto ha con sindaco di Caserta e presidente della Provincia? «Un ottimo rapporto, persone stimabilissime. Ma la farraginosità degli enti non è colpa del sindaco o del presidente della provincia, in un certo qual modo preesistevano. Ed è difficile sradicarle». Mi faccia un esempio. «L'abbonamento annuale a 10 euro per i casertani. Il Comune di Caserta ha messo in piedi una battaglia di retroguardia quando ho introdotto l'abbonamento, il quale cancellava l'entrata gratuita al sito per i residenti dei comuni confinanti con la Reggia. Una cosa contraria anche alle ultime normative europee». Discuteva anche delle associazioni. «Ma sì, penso agli industriali o a Confcommercio: parole tante, ma fatti nessuno. Pensi che avevo idea di collocare dei ''cestoni" nel parco per la raccolta differenziata. Avevo pensato alla sponsorizzazione dei cestoni con il logo di una qualche azienda che avrebbe sopportato il costo dei ''cestoni". Ebbene, il bando è andato deserto; non si è presentato nessuno. Parliamo di 30 mila euro. Capisce che siamo nell'impossibilità di fare il minimo?». Ha provato a incontrare il leader degli industriali Morelli? «Non ho ancora avuto il piacere».
CASERTA Emergenza Reggia, Paola David: Dagli industriali nessuna proposta
La Reggia di Caserta ha registrato un calo di visitatori di -30% tra Pasqua e Pasquetta, secondo la soprintendente Paola Raffaella Davi. Tuttavia, la stessa ha affermato che il calo non è dovuto solo a una crisi economica, ma anche a fattori di contesto come la mancanza di trasporto all'interno del parco e le transenne che deturpano il Palazzo. Il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, Gregorio Angelini, ha espresso le sue preoccupazioni sulla situazione della Reggia, che include anche la mancanza di un trasporto all'interno del parco e la presenza di transenne che danneggiano il Palazzo.
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