Colonne di marmo e strade antiche fra i tavolini di una gelateria E' un pezzo della città poco conosciuto quello custodito dentro i Villini. Uno scorcio della Siracusa romana sotto gli occhi di tutti, eppure invisibile. Si tratta dei resti del Foro romano che si trovano all'interno del parco urbano tra piazzale Marconi, il Pantheon e corso Umberto. Testimonianze del cuore pulsante della città di epoca romana tornate alla luce nell'area dei Villini che, nel 1910, diventò un grande giardino e che, nel 2009, è stato riconsegnato alla città in una veste rinnovata. Proprio in occasione dei lavori per la manutenzione straordinaria dei Villini (durati tre anni e consegnati in pompa magna) vennero alla luce alcuni resti che hanno avvalorato le tesi degli studiosi che, sulla base dei ritrovamenti e delle tradizioni letterarie tra cui quelle tramandate da Cicerone, hanno individuato in questa zona la «piazza» principale della Siracusa romana. Gli archeologi della Soprintendenza, allora coordinati dal dirigente Lorenzo Guzzardi, riportarono alla luce alcune testimonianze antiche di grande valore oggi del tutto dimenticate. La prima riguarda la zona adiacente alle colonne granitiche che troneggiano in un angolo dei Villini, dove sono stati scoperti altri resti di un colonnato e murature. Suggestivo anche un mosaico rinvenuto all'angolo opposto, nella zona che confina con via Malta, per un breve periodo visibile al pubblico e poi caduta nel dimenticatoio. Un'altra scoperta è stata fatta nella seconda area dei Villini, quella che si trova di fronte alla sede della Provincia in via Malta. In questa parte del giardino pubblico, fra i tavolini di una gelateria all'aperto, si trovano anche i resti della strada di epoca romana perfettamente conservati: basole imponenti che tratteggiano il manto di un'arteria di grande valore storico. Un patrimonio senza alcuna valorizzazione e per il quale basterebbe predisporre almeno le legende ricostruttive, i cartelli con cui indicare di cosa si tratta per far sì che tutti - cittadini in primo luogo - possano conoscere e quindi rispettare ciò che la città moderna conserva della sua epoca più antica. Una «promessa» che la Soprintendenza allora guidata da Mariella Muti aveva fatto proprio in occasione degli scavi del 2008 ma che è rimasta sulla carta del nostro giornale. Così come la decisione di spostare il rifornimento di carburante lì adiacente in via Cannizzo per meglio esaltare il contesto archeologico e paesaggistico dei Villini e del Foro siracusano e, per la stessa ragione, il trasferimento del chiosco con i tavolini della gelateria sempre all'interno dell'area ma più distante dai resti archeologici. Solo promesse, appunto. E occasioni mancate di rispetto per i nostri più preziosi tesori. 08042013
SICILIA - Siracusa romana: sotto gli occhi di tutti eppure invisibile
Nel parco urbano dei Villini a Siracusa, sono stati scoperti resti del Foro romano, un'area antica della città. Gli archeologi hanno ritrovato colonne, murature e un mosaico, che suggeriscono che questa zona era la piazza principale della Siracusa romana. I resti sono stati scoperti durante la manutenzione straordinaria dei Villini, che è stata completata nel 2009. La Soprintendenza ha promesso di valorizzare il patrimonio archeologico, ma non è stato fatto. I resti sono stati nascosti da una gelateria e da un rifornimento di carburante, e non è stato fatto nulla per farli risaltare. La situazione è considerata un esempio di dimenticanza del patrimonio storico.
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