Ecco come si presentava ieri la Reggia di Caserta Il mistero del parafulmine che sarebbe stato trafugato (ma gli inquirenti continuano a smentire e a parlare di alcune rondelle mancanti) o del presunto colpo di pistola che sarebbe stato esploso e avrebbe ferito lievemente un ragazzo in gita (anche qui si indaga e gli investigatori si mostrano più che scettici sulla veridicità della ricostruzione) rendono Palazzo Reale quasi un luogo fantasmatico. La sovrintendente Paola David denuncia sparizioni, ma non l'evidente abbandono in cui versa il Parco dopo essere stato attraversato, in occasione del giovedì in Albis, da frotte di vandali che hanno bivaccato sui prati, rompendo i vetri dei riflettori sui bordi dei viali (che oggi appaiono come tombini scoperti e pericolosi) e abbandonando resti di confezioni alimentari. Non sappiamo quali siano le regole di ingaggio dei custodi che nelle loro auto sono spesso impegnati nella lettura del giornale. O della Polizia a cavallo che, avendo sede all'interno del Parco, fa bella mostra di sé come segno fieramente decorativo del regale paesaggio. Poco importa se gli abusivi restano a presidiare l'ingresso e ad infastidire i turisti, e i furti di biciclette continuano a essere oggetto di sfogo tra i frequentatori del Parco. Ieri mattina, il sindaco Pio Del Gaudio faceva jogging tra i rifiuti rovesciati da tre giorni sul prato: chissà cosa avrà pensato? Ma soprattutto, se ha pensato, cosa avrà deciso di fare per affrontare il problema, sebbene non di sua stretta competenza? Sembra che nessuno reagisca. Che tutto passi sotto silenzio. Si protesta solo per il piccolo obolo di 10 euro l'anno introdotto per accedere ai viali alberati. Che strana gente che siamo.