Per ripulire il mausoleo 140 mila euro Il progetto di riqualificazione di piazza Augusto Imperatore stenta a decollare ma, nella situazione di stallo sedimentata da anni, qualcosa si muove: la sovrintendenza capitolina, tramite un ribasso d'asta per le indagini preliminari nell'area di cantiere, è riuscita a recuperare 140 mila euro. Le risorse saranno utilizzate per un mini ritocco al Mausoleo di Augusto, in attesa che il restauro da 12 milioni di euro (spacchettato in tranche da 4 milioni con il contributo di Mibac, Comune e di uno sponsor) si concretizzi. La cifra prevista nel bilancio del Campidoglio, come per l'Ara Pacis, è stata girata a opere ritenute più urgenti. E il bando per la quota da coprire con finanziamenti privati è andato deserto. Morale: si raggranellano le briciole, per restituire al mausoleo un minimo di decoro. Già, perché nel limbo dei lavori mai partiti tra reti di plastica, tubi e transenne aumenta la sporcizia: un'immagine che, tra i senzatetto che usano il porticato come lavatoio e i cumuli di spazzatura ammassati qua e là, stride con il pregio dell'area monumentale. La gara a inviti, scelta percorribile quando la somma non è ingente, si concluderà il 19 aprile. Entro la fine del mese, dovrebbe partire la bonifica. L'intervento prevede una nuova recinzione sul lato nord e in quello sud-orientale con cancellate sulle quali saranno montati pannelli didattici per illustrare le tappe del progetto. Non solo. L'area degli scavi sarà preservata da parapetti e la vegetazione sarà sfoltita. All'ingresso si potrà accedere da un percorso realizzato con materiali idonei, senza il rischio di affondare i piedi nel fango o nelle pozzanghere. Saranno sistemati anche i gradini, ora instabili, e la rampa che dal cantiere porta al mausoleo. Il dromos, corridoio che in origine conduceva alla cella sepolcrale, sarà livellato. «Non mi capacito di come il cantiere sia fermo da tredici anni ragiona il sovrintendente comunale, Umberto Broccoli . Abbiamo voluto aprire il rubinetto, anche se lo stanziamento è minimo, per riaccendere l'interesse sul mausoleo: l'anno prossimo, sarà il bimillenario dalla morte di Augusto e gli sponsor dovrebbero cogliere questa straordinaria opportunità». L'iniziativa potrebbe fare da apripista per reinserire a pieno titolo il bene nel circuito augusteo: la disaffezione del pubblico, altrimenti, sarà inevitabile. Una perdita di memoria, con ricadute anche sul piano economico: in quasi tre lustri, chissà quanto avrebbe potuto fruttare la mancata valorizzazione.