Sembra che nuovi venti di guerra spirino in seno alla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, soprattutto nei rapporti con i sindacati. Ebbene, per mantenersi in tema, l'ultima piccola amenità: in base al programma annuale distribuito all'inizio della stagione sinfonica, la settimana appena trascorsa doveva risultare vuota di concerti (riposo periodico?, tournée dell'Orchestra? Mistero), e invece il mattino di sabato 5 marzo nelle pagine di spettacoli dei quotidiani di Palermo viene annunciato un concerto fuori abbonamento che si terrà lo stesso sabato, con replica domenica. Direttore e pianisti dell'ambito locale e prezzi stracciati: 5 euro, ridotti a 3 per gli ultrasessantacinquenni. L'annuncio del concerto, rivelatosi poi di dignitoso livello, coglie di sorpresa abbonati e appassionati, molti dei quali neppure lo notano. Risultato: il pomeriggio di sabato si presentano nella sala del Politeama non più di cinquanta spettatori. Che razza di conduzione è questa? Le discrasie e i balbettamenti realizzativi sono forse il frutto di questo simulacro di privatizzazione, del quale ci si riempie la bocca?
Palermo. La programmazione della Sinfonica
Sembra che nuovi venti di guerra spirino in seno alla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, soprattutto nei rapporti con i sindacati. Ebbene, per mantenersi in tema, l'ultima piccola amenità: in base al programma annuale distribuito all'inizio della stagione sinfonica, la settimana appena trascorsa doveva risultare vuota di concerti (riposo periodico?, tournée dell'Orchestra? Mistero), e invece il mattino di sabato 5 marzo nelle pagine di spettacoli dei quotidiani di Palermo viene annunciato un concerto fuori abbonamento che si terrà lo stesso sabato, con replica domenica. Direttore e pianisti dell'ambito locale e prezzi stracciati: 5 euro, ridotti a 3 per gli ultrasessantacinquenni. L'annuncio del concerto, rivelatosi poi di dignitoso livello, coglie di sorpresa abbonati e appassionati, molti dei quali neppure lo notano. Risultato: il pomeriggio di sabato si presentano nella sala del Politeama non più di cinquanta spettatori.
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