Alla Reggia di Caserta una gabbia di sicurezza compare e un'altra scompare. E così, mentre gli ultimi metri di ponteggio vengono allestiti lungo le facciate da cui a ottobre si staccarono pezzi di cornicione, si scopre che la «gabbia di Faraday» contro i fulmini è stata addirittura rubata. Un furto, denunciato ieri alle forze dell'ordine, che la Soprintendenza di Caserta ha scoperto per caso durante un sopralluogo sui tetti. Sono state rimosse alcune parti installate sui tetti e tutte le calate che, dopo una discesa di 42 metri, toccano terra per disperdere eventuali scariche di corrente in caso di temporali. Oltre trecento metri di tondini in rame, questo il bottino portato via dai ladri che, indisturbati, hanno vanificato un lavoro di messa in sicurezza costato 450mila euro e realizzato nel 2009. Un'opera in grado di dare sicurezza a uno dei patrimoni mondiali dell'Unesco. La notizia si è appresa ieri, in una giornata già difficile da gestire per Soprintendenza e forze dell'ordine impegnate nell' arginare la Pasquetta del giovedì in Albis. Un'usanza, in voga da anni tra i giovani dell'hinterland casertano e napoletano, che lo scorso anno tenne banco sulle pagine dei giornali e dei social network per la decisione, poi revocata, di chiudere il Parco per sottrarlo agli appassionati della scampagnata. Una decisione che non mancò di sollevare gli scudi, con un'indignazione popolare, tanto da determinare il dietrofront della Soprintendenza poche ore dopo l'annuncio. E ieri, immancabili, i giovani visitatori del giovedì in Albis sono arrivati alla Reggia con tanto di palloni Super Santos, panini e creme abbronzanti negli zaini. Ad attenderli un dispiegamento di forze dell'ordine a supporto del personale della Reggia, impegnato nel controllo dei biglietti. Un esercito di minorenni, quindi non paganti, arrivato ai cancelli già alle 9, dopo un viaggio in treno iniziato mentre a scuola suonavano le campanelle d'inizio lezioni. Ben 3.500 i biglietti emessi dalla biglietteria della Reggia nell'arco di una giornata animata da ragazzini, qualche comitiva di turisti stranieri, e bus di diversamente abili bloccati per ore a via Gasparri prima di essere autorizzati a varcare i cancelli del monumento. Una giornata di confusione che ha facilitato ancor di più l'ingresso di venditori abusivi e nomadi tra i marmi e i viali in barba a controlli e richiami da parte delle forze dell'ordine e dei dipendenti Reggia addetti alla vigilanza (si sono registrati anche tuffi di ragazzi in costume nella fontana alla sommità della cascata). «E' stata una giornata complicata - dice la soprintendente Paola David - ma ben gestita dai dipendenti, con il supporto delle forze dell'ordine. D'altra parte i motivi che lo scorso anno mi suggerivano di chiudere il Parco sono stati evidenti anche oggi. Mi auguro che il prossimo anno i livelli di civiltà e di amore per il bene comune chiamato Reggia aumentino, grazie alle campagne di sensibilizzazione». E sul furto all'impianto parafulmine della Reggia? «Convocherò - continua David - tutti i rappresentanti delle istituzioni che risiedono alla Reggia. I nostri uffici, per esempio, non hanno accesso ai tetti, e quindi sarà necessario individuare attraverso quali ambienti i ladri hanno guadagnato quella strada. Tra i convocati all'incontro anche i vertici della Scuola Specialisti dell'Aeronautica, che da anni occupa gli ambienti dei sottotetti vanvitelliani. Insieme chiariremo come è potuto accadere in un monumento controllato da telecamere e personale per ben ventiquattro ore».
CASERTA - L'oltraggio alla Reggia, hanno rubato anche il parafulmine
La Reggia di Caserta ha subito un furto di una gabbia di sicurezza contro i fulmini, che è stata rubata da un gruppo di ladri. La gabbia, che costava 450mila euro, era stata installata nel 2009 per proteggere il patrimonio mondiale dell'Unesco. I ladri hanno anche rubato 300 metri di tondini in rame. La notizia è stata scoperta durante un sopralluogo sui tetti della Reggia. I responsabili del furto sono stati denunciati alle forze dell'ordine. La Reggia di Caserta ha anche subito una giornata complicata durante la Pasquetta, con molti visitatori che hanno superato i controlli e sono entrati nel parco senza pagare.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo