È la strada fiancheggiata dai santuari, lungo la quale sfilavano le processioni religiose e militari. Sulla via Sacra, antica spina dorsale del Foro romano, passeggiano oggi turisti a migliaia: entrano da largo Romolo e Remo in fondo a via Cavour e restano spesso increduli che, senza dover tirar fuori un centesimo, sia loro permesso attraversare la magnificenza del cuore archeologico del mondo. Allo stesso modo, passando dal lato del Colosseo, si può superare l'arco di Tito, proseguire sul basolato giù fino al Tempio diAntonino e Faustina, lasciarsi alle spalle la Curia Iulia raggiungendo il Tempio di Settimio Severo, fin sotto le contrafforti del Campidoglio. Tutto gratis, ma ancora per poco. Il soprintendente Angelo Bottini, alla guida della soprintendenza archeologica, annuncia: «Questo è un argomento su cui bisognerà tornare a discutere. Esistono problemi di spese e manutenzione. Mi preoccupa molto la gestione di quell'area che potrebbe invece essere ben compensata da una estensione della bigliettazione». Visitare il Colosseo e il Palatino costa otto euro, nel percorso sono incluse la Loggia Mattei e l'antico convento della Visitazione, trasformato in Museo dei palazzi imperiali. Attraversare il Foro romano, invece, non costa nulla: è così dall'ottobre 1997 quando Walter Veltroni ministro dei Beni culturali lo inaugurò, con grandi festeggiamenti e un concerto di Lucio Dalla, insieme ad Adriano La Regina, allora soprintendente. Fu una scelta molto politica, aspetto non secondario di una riorganizzazione dell'area che aveva tra i propri obiettivi fare dell'antico parte integrante della città riconoscendolo come accessibile a tutti, secondo un'indicazione che fu di Antonio Cederna. Adesso i tempi sono cambiati: «Capisco le ragioni che hanno portato a quella decisione. Ma è importante che si persegua una politica di biglietti che diventa poi anche fonte di proventi per la tutela di un patrimonio straordinario. L'aspetto sociale e culturale resta comunque prevalente». Quando un biglietto arriverà per il Foro romano è un tema che il soprintendente Bottini intende discutere con il Comune, magari anche per portare a termine il famoso progetto di biglietto unico (lungamente annunciato) per i musei e i monumenti statali e comunali che includa un'offerta integrata con i trasporti, «in una prospettiva di promozione della città». Con il biglietto per la via Sacra dovrà arrivare anche un arricchimento e una ulteriore valorizzazione del percorso di visita precisa Bottini oltre alla riapertura al pubblico di spazi attualmente preclusi, come ad esempio la chiesetta di Santa Maria Antiqua, restaurata già un anno fa con i suoi magnifici affreschi, la basilica di Massenzio o lo stesso lato nord del Palatino restaurato. La decisione di introdurre un "pedaggio" turistico perla via Sacra rientra tra le priorità sul tavolo di Bottini impegnato soprattutto nel completamento della trasformazione amministrativa ed economica della Soprintendenza archeologica di Roma in "soprintendenza speciale", praticamente un'azienda con un bilancio a sé stante, con un registro di entrate e uscite che non ammette approssimazioni. Per questo, tra le intenzioni del nuovo soprintendente c'è la valorizzazione del Colosseo attraverso manifestazioni a pagamento, prevalentemente mostre (la prossima a metà aprile, il videoartista americano Gary Hill), l'affitto delle sale dei musei come Palazzo Altemps o l'Aula Ottagona. La Soprintendenza ha chiuso nel 2004 un bilancio di 40 milioni di euro, la metà dei quali se ne va in spese correnti e l'altra parte in investimenti cioè scavi, restauri, attività archeologica: «Un trend conclude Bottini difficilmente modificabile». Ma un nuovo biglietto, in uno dei monumenti più visitati del mondo, qualcosa probabilmente potrà.
Un biglietto per la via Sacra. Parla il soprintendente Angelo Bottini
Il Foro romano è stato aperto al pubblico gratuito dal 1997, ma il soprintendente Angelo Bottini annuncia che il "pedaggio" turistico per la via Sacra potrebbe essere introdotto. Il costo del biglietto per il Foro romano è attualmente di 8 euro, mentre il percorso include la Loggia Mattei e l'antico convento della Visitazione. Il Foro romano è stato aperto al pubblico per celebrare la riorganizzazione dell'area e per renderlo accessibile a tutti. Tuttavia, i tempi sono cambiati e il soprintendente Bottini vuole discutere con il Comune la possibilità di introdurre un biglietto unico per i musei e i monumenti statali e comunali.
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