Crisi permettendo, la proposta di Francesco Lunghi di chiedere agli imprenditori veneti di adottare e restaurare di tasca loro la Rocca e le mura di Monselice non cade nel vuoto. Di fronte alle frane che da fine marzo flagellano il colle mettendo in serio pericolo le mura di cinta del mastio voluto dall'imperatore Federico II di Svevia nel 1239, il primo cittadino di Monselice, in provincia di Padova, si è lasciato andare: «Sono disposto a circondare le mura con degli sponsor pubblicitari se gli imprenditori adottano la Rocca e la sua cinta muraria e la restaurano», aveva detto. Per rincarare la dose a un giorno di distanza: «Speriamo che qualcuno colga l'opportunità anche pubblicitaria della cosa - aggiunge Lunghi - e che l'impresa veneta, come ha fatto Renzo Rosso per il ponte di Rialto o Della Valle per il Colosseo, si lasci affascinare dalla necessità di restituire un pezzo di storia». Le risposte non hanno tardato. «Non è un momento semplice», mette le mani avanti Fabio Franceschi, numero uno di Grafiche Venete, la casa editrice che stampa il best seller Harry Potter, che però aggiunge: «L'idea è interessante ma serve che dopo gli interventi di ristrutturazione ci sia la voglia anche politica di valorizzare i beni e renderli nuovamente fruibili. In futuro noi potremmo partecipare a un intervento del genere, che va studiato nei minimi dettagli. L'idea mi piace, se serve noi siamo qua». La seconda apertura di giornata, seppur con qualche distinguo, arriva da Mario Carraro, presidente dell'Orchestra di Padova e del Veneto, nonché guida della Fondazione Antoveneta, che prima di lasciarsi andare guarda dritto alla situazione economica: «Operazioni come quella proposta dal sindaco Lunghi sono da applaudire, ma bisogna vedere anche la realtà che è fatta di crisi. Oltretutto la Rocca non ha lo stesso richiamo di Rialto o del Colosseo e quindi in questo caso vedo molto più fattibile una cordata di imprenditori locali a cui anche noi eventualmente potremmo partecipare con dei fondi». Il tasto da battere però è lo stesso già sottolineato da Franceschi: «Una volta ultimati i lavori, serve l'interesse e la cura per il bene archeologico, un confronto reciproco. Comunque l'idea è buona, vedremo che sarà». La vicenda, intanto, approda all'attenzione del parlamento e del governo con un'interrogazione del neo onorevole di Sel Alessandro Zan, ex assessore all'Ambiente in Comune a Padova. «I ripetuti e gravi fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano da troppo tempo questa preziosa area - si legge nel documento presentato al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e a quello della Cultura, Lorenzo Ornaghi - sono conseguenza dell'incuria e della scarsa attenzione che da anni caratterizza l'atteggiamento della Regione Veneto. A fronte di questa emergenza l'azione della Regione Veneto appare tardiva e superficiale e il patrimonio ambientale, architettonico e artistico è messo in serio pericolo».
Monselice (Padova) - Cercasi sponsor per la Rocca, spuntano i primi imprenditori A patto che sia valorizzata
Il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi, ha proposto di chiedere agli imprenditori veneti di adottare e restaurare di tasca loro la Rocca e le mura di Monselice. La proposta è stata accolta con entusiasmo da alcuni imprenditori, come Fabio Franceschi di Grafiche Venete, che ha espresso la volontà di partecipare a un intervento del genere. Tuttavia, Mario Carraro, presidente dell'Orchestra di Padova e del Veneto, ha espresso delle riserve sulla realizzabilità della proposta, sottolineando l'importanza di avere un interesse e una cura per il bene archeologico. La vicenda ha anche attirato l'attenzione del parlamento e del governo, con un'interrogazione del neo onorevole di Sel Alessandro Zan.
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