Museo. Riallestimento multimediale dei settori espositivi e apertura al pubblico del giardino di villa Landolina Il museo «Paolo Orsi» si rifà il look. Sono in fase di appalto i tre progetti per il nuovo allestimento della struttura museale di viale Teocrito. «Si tratta di tre opere importanti che cambieranno il volto del museo archeologicO regionale - dice la direttrice Beatrice Basile - e che amplieranno i percorsi per la sua fruizione». I progetti riguardano sia l'attuale struttura espositiva che la villa Landolina, adiacente al museo e attualmente sede di qualche ufficio. Ed è quest'ultimo spazio che sarà aggiunto al museo «Paolo Orsi»: qui verranno trasferiti gli uffici della direzione e dell'amministrazione oltre che il book shop e la caffetteria previsti a servizio del museo archeologicO. Un progetto che permetterà di aggiungere un nuovo luogo ai visitatori che potranno anche ammirare il verde del giardino e l'esterno della villa antica che ospiterà anche panchine e scorci dove poter riposare fra fiori e alberi. E lo stesso progetto si affianca a quello della sistemazione del giardino di villa Landolina, attualmente in parte usato per accedere al museo. «L'idea - dice Beatrice Basile - è di trasformare il giardino in uno spazio espositivo oltre che in uno luogo dove poter passeggiare fra il verde e i fiori». Oggi, lungo il percorso di accesso al museo «Paolo Orsi» ricavato nel giardino, si notano alcuni reperti antichi fra cui sarcofagi e pezzi lapidei. «Oltre a esporre altri reperti all'aperto - prosegue la direttrice del museo - il nuovo giardino potrà essere utilizzato per esposizioni temporanee e anche per l'allestimento di eventi vari, così da poter regalare ai visitatori un ulteriore spazio ameno». Ma il restyling del «Paolo Orsi» sarà anche all'interno della struttura museale. I tre livelli espositivi saranno infatti protagonisti di un riallestimento generale. «Tutto l'apparato multimediale - dice Beatrice Basile - sarà rinnovato e modernizzato. Ogni settore sarà così supportato da elementi multimediali che consentiranno ai visitatori di poter interagire con il museo per scoprire la storia dell'Isola e conoscere meglio ogni reperto e il suo contesto». Novità sarà anche l'allestimento del primo moderno laboratorio di restauro di reperti antichi di tutta la provincia. «Quello che possediamo - aggiunge la direttrice - è ormai obsoleto e senza le attrezzature scientifiche né gli spazi adeguati. La realizzazione di un nuovo laboratorio ci permeterrà di lavorare meglio e ci darà la possibilità di ospitare più tirocini venendo così incontro alle richieste che ci giungono da tutto il mondo». Il restyling del museo costerà 3 milioni e 400mila euro: cifra ottenuta attraverso i fondi europei che consentiranno alla Regione di modernizzare la struttura inaugurata nel 1988 e intitolata all'archeologo Paolo Orsi che fu direttore del museo per più di un trentennio. Attualmente l'esposizione dei preziosi reperti del «Paolo Orsi» si svolge in quattro settori su due livelli che raccontano la preistoria e la storia di quasi tutti i siti archeologici della Sicilia orientale e centrale, sino ad età classica e, relativamente alla città di Siracusa, ad età ellenistica e romana. Dall'aprile 2010 si è arricchito del Medagliere trasferito dalla precedente sede espositiva di piazza Duomo. Ed è destinato ad essere ampliato ancora con un settore dedicato all'età bizantina. 03042013