COMPLICE la recessione, la Fondazione Cassa di risparmio di Puglia cambia i suoi orizzonti di intervento. Se fino allo scorso anno, ha spiegato ieri il presidente Antonio Castorani, «a fronte di circa 3 milioni di euro di erogazioni il 50 per cento era destinato alla ricerca scientifica, il 45 al recupero dei beni beni culturali e soltanto il 5 per cento al sociale, la crisi ci spinge a cercare di sopperire, per quanto possibile, ai trasferimenti ridotti per le nostre università e a sostenere progetti di welfare». Da qui una diversa ripartizione dei fondi messi a bando: 700mila euro in 20 assegni di ricerca, dell'ammontare totale di 35mila euro ciascuno, per altrettanti giovani laureati delle Università pugliesi e altri 700mila euro per il recupero dei beni architettonici e artistici, in cofinanziamento al 50 percento con gli enti proprietari. Un milione di euro, invece, sarà destinato al cofinanziamento dell'imprenditoria giovanile e a favore del sistema del welfare perché possa essere di sostegno per anziani, diversabili e infanzia a rischio. La quota parte minore, infine, pari a 400mila euro sarà destinata eventi musicali ed artistici «con una particolare attenzione - ha preannunciato Castorani - per la Fondazione Petruzzelli ». Occhieggiando poi alle vicende del Monte dei Paschi, Castorani ha precisato che «pur trattandosi di una piccola fondazione, rispetto a quelle del Nord, La Fcrp è totalmente autonoma da istituti bancari ed ha rendimenti al di sopra della media nazionale». Tutte le domande per i bandi, già disponibili sul sito della Fondazione, dovranno essere compilate online (www.fondazione- crpuglia.it). Sono già attivi, dunque, i primi due bandi, ovvero quello riservato alle richieste di cofinanziamento per ricercatori e assegnisti di ricerca e, infine, il bando per il recupero dei beni culturali e il sostegno alle attività musicali (a.d.g.)
PUGLIA - E Caripuglia finanzia Welfare e Università
La Fondazione Cassa di risparmio di Puglia ha cambiato i suoi orizzonti di intervento a causa della recessione. Il presidente Antonio Castorani ha spiegato che il 50% dei fondi è destinato alla ricerca scientifica, il 45% al recupero dei beni culturali e il 5% al sociale. La crisi ha spinto la fondazione a cercare di sopperire ai trasferimenti ridotti per le università e a sostenere progetti di welfare. I fondi sono stati ripartiti in 20 assegni di ricerca di 35mila euro ciascuno, 700mila euro per il recupero dei beni architettonici e artistici, 1 milione di euro per il cofinanziamento dell'imprenditoria giovanile e 400mila euro per eventi musicali.
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