Due giorni per scoprire la bellezza nascosta di Milano, un week-end all'insegna dell'arte grazie al Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano). È il programma dell'undicesima edizione della Giornata Fai di Primavera (22-23 marzo), l'iniziativa grazie a cui in dieci anni il Fai ha selezionato e fatto scoprire più di 1600 monumenti italiani poco conosciuti o normalmente chiusi al pubblico. Quest'anno la giornata permetterà ai milanesi di conoscere sei monumenti di grande interesse artistico. Domenica 23, grazie alla collaborazione del Comune di Milano, il Cimitero Monumentale si trasformerà in un museo a cielo aperto. I visitatori verranno guidati alla scoperta delle opere d'arte del Monumentale dai ragazzi di tre scuole superiori milanesi, attraverso tre itinerari che si snoderanno in differenti epoche e stili. Il Monumentale, costruito nel 1860 dall'architetto Carlo Maciachini, è infatti un capolavoro di eclettismo, che mescola sapientemente gli spunti dell'arte romanica con richiami bizantini e gotici. La grandiosità, la concentrazione di capolavori scultorei e l'efficacia delle soluzioni funzionali ne hanno poi fatto un modello per l'arte funeraria. Molte e varie sono le opere d'arte che arricchiscono il cimitero: dal tardoeclettismo di Maciachini al liberty di Ulisse Stacchini (architetto della Stazione Centrale), dal razionalismo di Giò Ponti alla scapigliatura di Medardo Rosso. Per tutto il Novecento il Monumentale ha poi continuato ad accogliere le opere dei massimi scultori del secolo: Luciano Minguzzi, Francesco Messina, Giacomo Manzù e molti altri ancora. Per le visite sarà sufficiente presentarsi all'ingresso, senza bisogno di prenotazione, dalle 10 alle 16,45. Ma oltre a questo, il Fai permetterà ai milanesi di conoscere altri monumenti poco conosciuti. Sabato e domenica, verrà aperto Palazzo Bocconi (Corso Venezia, 48), edificio tardo ottocentesco della storica famiglia di commercianti, che nel 1902 creò (investendo 400.000 lire) la famosa università. Il Palazzo ha una facciata sobria ma ospita all'interno preziosi arredi e decori. Grandi vetrate sul giardino interno (giardino segreto tipico milanese), stucchi dorati, affreschi e preziose lampade in ferro battuto rendono questo edificio veramente rappresentativo della nuova classe imprenditoriale milanese. Per tutto il week-end sarà anche visitabile il Padiglione Reale della Stazione Centrale di Milano, salone originariamente destinato ai ricevimenti, ornato da dipinti e bassorilievi con elmi, corone, aquile e teste di leone. Nella giornata di sabato soltanto, si potranno poi visitare due storiche biblioteche milanesi. La Biblioteca Braidense (via Brera, 28), una delle prime biblioteche pubbliche in Italia, creata nel 1773 da Maria Teresa d'Austria, e poi la biblioteca dell'Istituto Lombardo di Scienze a Palazzo Landriani (via Borgonuovo, 25), uno dei pochi esempi milanesi di edifici privati cinquecenteschi, ricco di pitture e decorazioni. Nella sola giornata di domenica sarà invece aperta Villa Torretta a Sesto San Giovanni (via Milanese, 3), villa del XVI secolo decorata da affreschi, grottesche e soffitto a cassettoni dipinti.