BOLZANO Dopo il ritiro di Venezia Bolzano accarezza l'idea di diventare capofila la città capofila di una nuova cordata che punterà a far diventare l'Euregio capitale europea della cultura. Secondo il governatore Durnwalder «è una buona strada percorrere». Sulla stessa linea l'assessore alla cultura italiana Tommasini che sull'alleanza con Venezia aveva puntato molto. «Visto tutto il lavoro fatto e l'esperienza accumulata sono favorevole a proseguire con Bolzano capofila in collaborazione con Trento e Innsbruck» dice Tommasini stupito dal dietrofront del sindaco di Venezia. BOLZANO «La candidatura di Bolzano come candidata capofila dell'Euregio? Può essere una buona strada da percorrere. Che Venezia si sarebbe ritirata lo si sapeva da mesi, ora vediamo che sviluppo potrà avere tutto». Il presidente Luis Durnwalder conferma la rotta tracciata ieri dall'assessora Sabine Kasslatter e dal presidente trentino Alberto Pacher. E così fa anche l'assessore Christian Tommasini, che per primo propose di accodarsi a Venezia dopo che era stata proprio la città lagunare a lanciare un'area di candidatura che arrivava fino al Trentino. «Vista la mole di lavoro fatto e l'esperienza accumulata, non mi sento di escludere e anzi sono favorevole a proseguire con Bolzano capofila in collaborazione con Trento e Innsbruck» dice Tommasini. L'assessore provinciale si dice stupito dal dietrofront del sindaco di Venezia rispetto a una candidatura a Capitale europea della cultura 2019 in partnership con i territori del Nordest. «Sapevamo che negli ultimi tempi il dibattito all'interno del Comune di Venezia si era fatto complicato, ma dai contatti avuti fino a qualche settimana fa non sembrava sussistere una ipotesi reale di dietrofront da parte della città lagunare». Nel tempo si è andata costruendo una candidatura congiunta basata su valutazioni precise e strategiche in cui l'Alto Adige sta facendo la sua parte: «In questi mesi abbiamo lavorato molto sul territorio - spiega Tommasini - e sviluppato una fitta rete di relazioni che confermano disponibilità e interesse verso il progetto di candidatura. Abbiamo parlato e sensibilizzato cittadini, istituzioni, associazioni e imprese diffondendo l'idea innovativa di cultura che diventa motore di sviluppo e crescita della società. Il messaggio che la cultura crea benessere e sviluppo è un concetto in cui siamo all'avanguardia in Europa». Per questo l'assessore non esclude un rilancio già ipotizzato da Kasslatter e Pacher. «L'Alto Adige è una piattaforma di collegamento culturale tra Nord e Sud d'Europa, il progetto di Capitale europea della cultura è una opportunità che passa ogni vent'anni e che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Sarebbe un peccato mollare adesso, dopo che l'Alto Adige è stato il territorio che più ha lavorato per sviluppare relazioni e coinvolgere la società nel binomio cultura-impresa. Sono favorevole a proseguire con una candidatura con Bolzano capofila in collaborazione con Trento e Innsbruck», conferma Christian Tommasini.
Capitale culturale Ue. Sì all'opzione Euregio
Il governatore dell'Alto Adige Luis Durnwalder e l'assessore alla cultura italiana Christian Tommasini confermano la candidatura di Bolzano come capofila dell'Euregio per la candidatura di Capitale europea della cultura. La decisione è stata presa dopo il ritiro di Venezia dalla candidatura. Tommasini è favorevole a proseguire con Bolzano capofila in collaborazione con Trento e Innsbruck, considerando la mole di lavoro fatto e l'esperienza accumulata. L'assessore è anche stupito dal dietrofront del sindaco di Venezia, che si era allineato con la candidatura congiunta con il Nordest.
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